Dossier Immigrazione, Salerno si conferma seconda provincia della Campania per residenti stranieri

La provincia di Salerno consolida il suo ruolo chiave nell'accoglienza in Campania con 60.634 residenti stranieri, posizionandosi saldamente al secondo posto a livello regionale, subito dopo la città metropolitana di Napoli (146 mila) e davanti a Caserta, che si ferma a 59.310.

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Dossier Immigrazione, Salerno si conferma seconda provincia della Campania per residenti stranieri

La provincia di Salerno consolida il suo ruolo chiave nell’accoglienza in Campania con 60.634 residenti stranieri, posizionandosi saldamente al secondo posto a livello regionale, subito dopo la città metropolitana di Napoli (146 mila) e davanti a Caserta, che si ferma a 59.310.
I dati emergono dal Dossier Statistico Immigrazione 2026, presentato a Napoli nella sede della Uil Trasporti Campania. Nel complesso, la regione conta 294.065 cittadini di origine straniera (il 5,3% del totale della popolazione residente), un dato in linea con il Mezzogiorno ma lontano dalla media nazionale del 9,4%.

Il peso della provincia di Salerno nell’asse costiero

Il Salernitano gioca una parte fondamentale nel cosiddetto “modello urbano” dell’immigrazione campana. Insieme a Napoli e Caserta, infatti, la provincia di Salerno contribuisce a concentrare circa il 90% dell’intera popolazione straniera regionale.
Mentre i territori costieri e le grandi aree urbane della provincia continuano a fare da catalizzatore grazie alla presenza di servizi e maggiori opportunità lavorative, si accentua il divario con le aree interne della regione, in particolare con le province di Avellino e Benevento, che rimangono quasi totalmente escluse dai flussi.

La composizione delle comunità e i nodi critici

A livello regionale, la comunità più numerosa si conferma quella ucraina con 44.485 residenti, seguita da quella romena (32.369). Si registra inoltre una forte spinta delle collettività asiatiche, che ormai rappresentano il 27,9% del totale complessivo, trainate dagli avanzamenti di Bangladesh e India che si affiancano allo storico radicamento della comunità dello Sri Lanka, da sempre molto presente anche nel territorio salernitano.
Il rapporto evidenzia però due forti criticità strutturali che colpiscono la regione:
  • Permessi di soggiorno: a differenza del resto d’Italia, dove aumentano i soggiorni per motivi familiari, in Campania si registra un boom della protezione internazionale (+44%).
  • Lavoro e mobilità: l’inserimento nel mercato del lavoro regolare resta debole, con gli occupati stranieri fermi al 5,8% contro il 10,7% della media nazionale. Questa precarietà si traduce in una continua perdita di popolazione: la Campania fa registrare un saldo migratorio interno negativo di 3.385 persone, segno che molti cittadini stranieri scelgono di lasciare il territorio meridionale per trasferirsi verso le regioni del Centro e del Nord Italia. 

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