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Blitz contro il lavoro nero nel Salernitano: scoperti 33 lavoratori irregolari e sospese 7 attività

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Blitz contro il lavoro nero nel Salernitano: scoperti 33 lavoratori irregolari e sospese 7 attività

SALERNO — Prosegue senza sosta la linea dura dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Salerno contro il fenomeno del lavoro sommerso. Nella serata del 24 ottobre 2026, una task force di ispettori ha fatto scattare una serie di controlli a tappeto nel settore della ristorazione, concentrando l’attenzione su ristoranti e pizzerie nei comuni di San Valentino Torio, Battipaglia e Bellizzi.
Il bilancio dell’operazione è pesante: su otto attività commerciali ispezionate, per ben sette è scattata l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale, come previsto dall’articolo 14 del decreto legislativo n. 81/2008. Nel corso delle verifiche, il personale ispettivo ha individuato complessivamente 33 lavoratori impiegati totalmente “in nero”, ossia privi della necessaria comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto di lavoro.
Lo scenario emerso in cinque dei sette locali sanzionati è apparso particolarmente grave: al momento del controllo, nessuno dei dipendenti presenti in sala o in cucina risultava regolarmente assunto. Oltre alla chiusura temporanea, per i titolari è scattata la maxisanzione per lavoro sommerso (legge n. 73/2002), per un ammontare complessivo di circa 146.800 euro di sanzioni contestate.

La mappa dei controlli sul territorio

Le irregolarità più diffuse sono state riscontrate a San Valentino Torio, dove sono state controllate quattro attività. In un ristorante l’intero organico (7 lavoratori su 7) è risultato in nero, con una multa da 27.500 euro; situazione analoga in un secondo locale con 3 lavoratori irregolari su 3 (11.900 euro di sanzione). Negli altri due esercizi sono stati scoperti rispettivamente 2 lavoratori irregolari su 9 (9.300 euro) e 1 su 11 (3.900 euro).
A Battipaglia le verifiche hanno riguardato due attività: in una sono stati trovati 7 lavoratori in nero su 7 presenti (32.500 euro di sanzione), mentre nella seconda gli irregolari erano 5 su un totale di 7 dipendenti (23.800 euro).
Infine a Bellizzi, le due ispezioni hanno registrato il 100% di irregolarità: in un ristorante-pizzeria sono stati sanzionati 3 lavoratori in nero su 3 (14.400 euro) e in un altro locale 5 su 5 (23.500 euro).
Adesso, per poter ottenere la revoca del provvedimento di sospensione e rialzare le serrande, i titolari delle imprese coinvolte dovranno regolarizzare la posizione contrattuale di tutti i lavoratori e pagare le ingenti somme aggiuntive previste dalla legge. Dall’Ispettorato fanno sapere che la vigilanza proseguirà serrata nelle prossime settimane, con l’obiettivo prioritario di tutelare la sicurezza dei lavoratori e garantire una concorrenza leale tra le imprese del territorio.

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