Battipaglia, cade l’amministrazione Francese: approvata la mozione di sfiducia
Si chiude anzitempo e tra le tensioni dell’aula consiliare l’esperienza amministrativa della sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese. Nella tarda serata di ieri, al termine di un acceso dibattito durato oltre tre ore, il Consiglio comunale ha approvato la mozione di sfiducia presentata da dodici consiglieri, decretando lo scioglimento dell’assise e la fine anticipata del mandato.
La decisione sancisce la conclusione anticipata di circa sette mesi rispetto alla scadenza naturale della seconda legislatura della prima cittadina. La mozione che ha fatto cadere la giunta si fondava su un documento articolato in sei punti, all’interno dei quali i firmatari contestavano apertamente una crisi strutturale nella capacità di governo della città e nella gestione amministrativa dell’ente.
Con il voto dell’aula si apre ora la fase commissariale. Nelle prossime ore è attesa la nomina di un commissario prefettizio da parte della Prefettura di Salerno, che avrà il compito di guidare l’ordinaria amministrazione del Comune di Battipaglia fino al prossimo turno elettorale di primavera, quando i cittadini torneranno alle urne per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale.
L’epilogo di ieri sera segna una pagina inedita e complessa per la storia politica locale di Battipaglia. Cecilia Francese era già entrata negli annali della città come la prima donna a indossare la fascia tricolore e la prima sindaca a essere riuscita a completare un intero mandato quinquennale, prima di riconfermarsi alla guida del Comune in una seconda consiliatura che si interrompe bruscamente a pochi mesi dal traguardo.