Turismo a Salerno e nel Cilento: crescono gli stranieri, ma il successo è merito del sacrificio degli operatori

Il Presidente di Confesercenti Salerno, Raffaele Esposito, fotografa l'andamento del comparto: "Segnali incoraggianti dalla domanda internazionale, ma pesano le carenze infrastrutturali"

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Turismo a Salerno e nel Cilento: crescono gli stranieri, ma il successo è merito del sacrificio degli operatori

SALERNO – I flussi turistici internazionali registrano un seppur lieve ma significativo incremento nella provincia di Salerno, confermando l’attrattività di un territorio che continua a conquistare l’interesse dei visitatori stranieri anche nei periodi di bassa e bassissima stagione. I dati, elaborati dalla segreteria provinciale di Assoturismo Confesercenti Salerno, accendono una luce positiva sulle prospettive economiche locali, pur evidenziando le storiche e complesse sfide con cui il comparto deve confrontarsi quotidianamente.
Secondo il Presidente di Confesercenti Salerno, Raffaele Esposito, questo risultato non è frutto del caso, ma della combinazione di diversi elementi chiave: dalle condizioni climatiche favorevoli alla crescente operatività dell’Aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi, fino all’intensa attività di promozione territoriale portata avanti nell’ultimo triennio dalla Camera di Commercio di Salerno, dalla Regione Campania e dagli operatori privati.

Il fattore umano e la resilienza delle imprese

Al di là dei numeri e delle strategie macroeconomiche, il focus di Confesercenti si sposta sul capitale umano. Esposito ha voluto tributare un forte riconoscimento all’impegno quotidiano degli imprenditori e dei lavoratori dell’ospitalità salernitana e cilentana.
«Donne e uomini – ha dichiarato il Presidente – che, nonostante le difficoltà economiche degli ultimi anni, tra caro energia, carenza di manodopera specializzata e aumento generale dei costi, continuano a garantire accoglienza, professionalità e qualità dei servizi». Si tratta di una vera e propria “linfa vitale” per le comunità, un patrimonio imprenditoriale che Confesercenti chiede a gran voce di tutelare e accompagnare nei futuri processi di riqualificazione.

Il nodo infrastrutture a sud di Salerno

La situazione si fa più complessa spostandosi verso l’area meridionale della provincia. Nel Cilento, nel Vallo di Diano e nel Golfo di Policastro, gli operatori turistici si trovano a fare i conti con forti criticità strutturali. Il comunicato evidenzia collegamenti non sempre adeguati, servizi essenziali erogati a singhiozzo e una viabilità fortemente penalizzata dalla presenza di numerosi cantieri.
Nonostante queste difficoltà logistiche, le imprese turistiche locali riescono a reggere l’urto di una domanda crescente, salvaguardando l’esperienza e la soddisfazione dei visitatori.

Un successo che va oltre i numeri

I dati positivi della stagione non devono quindi essere letti come un traguardo puramente statistico, ma come il riconoscimento della capacità di resistenza di un settore che rimane uno dei motori trainanti dell’economia della provincia.
«Se oggi il turismo internazionale guarda con crescente interesse a Salerno e al Cilento – ha concluso Raffaele Esposito – il merito è certamente delle strategie di promozione, ma soprattutto di migliaia di operatori che, pur in presenza di interconnessioni ancora insufficienti, continuano ogni giorno a tenere alta la reputazione dell’accoglienza salernitana e cilentana».

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