Sanità, a Paestum il futuro della cardiologia: esperti a confronto nel convegno “Il Cuore, oggi e domani”
CAPACCIO PAESTUM. Nuove frontiere cliniche, innovazioni tecnologiche e strategie di prevenzione sempre più mirate. Saranno questi i temi al centro del convegno “Il Cuore, oggi e domani”, l’atteso appuntamento scientifico che si terrà il 6 e il 7 novembre 2026 presso il Centro Congressi Hotel Ariston di Paestum.
L’evento, ormai un punto di riferimento consolidato per la comunità medica, è organizzato dalla UOC UTIC-Cardiologia del Presidio Ospedaliero “San Luca” di Vallo della Lucania. Esperti del settore e specialisti dialogheranno a più voci per analizzare l’evoluzione delle patologie cardiovascolari e le risposte terapeutiche più efficaci.
L’allarme dell’OMS e l’impatto in Italia
Il dibattito si inserisce in un quadro epidemiologico che resta critico. Secondo le più recenti stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte a livello globale, registrando circa 18 milioni di decessi ogni anno. Di questi, ben l’85% è attribuibile a infarto miocardico acuto e ictus ischemico. I dati non risparmiano l’Italia, dove l’impatto delle cardiopatie ischemiche sulla popolazione continua a richiedere una soglia di attenzione altissima e investimenti costanti in termini di prevenzione.
Verso una medicina personalizzata
“La cardiologia è una disciplina in continua e rapida evoluzione”, spiega il dott. Antonio Aloia, Presidente del Convegno. “Grazie alle nuove tecnologie, alla diagnostica avanzata, a terapie sempre più innovative e ad una medicina personalizzata e mirata, il nostro approccio alla prevenzione e alla cura si sta modificando repentinamente. Questa prospettiva necessita di un continuo aggiornamento che deve essere concreto ed efficace”.
Il programma dei lavori
Il congresso si svilupperà attraverso un percorso articolato in più sessioni, toccando le diverse aree della cardiologia moderna. Al centro dei lavori ci saranno le linee guida basate sulle più recenti evidenze scientifiche, ma anche il confronto pratico. Ampio spazio sarà infatti dedicato a dibattiti e discussioni aperti, in cui gli specialisti condivideranno le proprie esperienze maturate sul campo per definire trattamenti sempre più individualizzati e idonei.
“Migliorare l’assistenza e le cure del paziente è l’obiettivo primario di tutti noi cardiologi”, conclude il dottor Aloia. “Questo convegno vuole essere un’occasione di confronto, uno stimolo per sviluppare nuovi spunti che diano risultati e risposte concrete a chi ha problematiche cardiopatiche”.
I lavori scientifici si apriranno ufficialmente venerdì 6 novembre alle ore 8:30 e si concluderanno nel pomeriggio di sabato 7 novembre alle ore 17:15.