Tragedia in Bosnia: precipita elicottero militare italiano, quattro morti e 11 feriti, tra le vittime il salernitano Simone Ruggia
BRCKO (BOSNIA-ERZEGOVINA) – Un drammatico incidente aereo ha scosso il contingente militare italiano impegnato nei Balcani. Nel primo pomeriggio di oggi, un elicottero CH-47 Chinook dell’Esercito Italiano è precipitato nei pressi di Brcko, nel nord-est della Bosnia-Erzegovina, durante un volo di addestramento programmato. Il bilancio è pesante: quattro vittime e undici feriti.
Il velivolo era impiegato nell’ambito dell’operazione internazionale Eufor Althea, la missione di peacekeeping dell’Unione Europea nel Paese.
Il bilancio e le vittime
L’impatto non ha lasciato scampo a quattro dei passeggeri a bordo. Tra le vittime si registrano due membri del Primo Reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares” di Viterbo: il sergente Simone Ruggia, 30 anni, originario di Salerno ma da otto anni residente nel viterbese, e il collega Claudio Marchesi. Insieme a loro hanno perso la vita due operatori del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana: il tenente medico Franco Adriano Zecchillo e la sergente infermiera Laura Procacci.
A bordo del grosso elicottero da trasporto si trovavano altre undici persone. Secondo le prime informazioni di fonte militare, sono rimaste tutte ferite ma nessuna di loro si troverebbe in pericolo di vita. I soccorsi sono scattati immediatamente per il trasporto dei feriti verso le strutture ospedaliere più vicine.
Dinamica da accertare
Al momento dell’incidente l’equipaggio stava effettuando un volo di addestramento routinario. Le cause che hanno portato alla caduta del Chinook rimangono ancora del tutto da chiarire: le autorità militari e i tecnici di volo hanno già avviato i primi rilievi per stabilire se si sia trattato di un guasto meccanico, di un errore umano o di condizioni meteorologiche avverse.
Il Ministero della Difesa italiano e i vertici della missione Eufor hanno espresso profondo cordoglio alle famiglie dei militari caduti in servizio.



