Sapri, l’ex sindaco di Santa Marina, Giovanni Fortunato torna in cattedra col permesso del giudice

L'ex primo cittadino di Santa Marina ha ripreso servizio come docente di Matematica e Fisica al Liceo "Pisacane". È sottoposto al divieto di dimora nel Salernitano per l'inchiesta sulle presunte tangenti: ogni giorno dovrà pendolare da Maratea con orari controllati.

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Sapri, l’ex sindaco Giovanni Fortunato torna in cattedra col permesso del giudice

SAPRI. È tornato dietro la cattedra del Liceo Scientifico dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Carlo Pisacane” di Sapri. L’ex sindaco di Santa Marina, Giovanni Fortunato, ha ripreso ufficialmente servizio come docente di Matematica e Fisica. Un rientro che ha fatto subito discutere, ma che è stato pienamente autorizzato dall’autorità giudiziaria attraverso un permesso speciale, volto a garantire il diritto al lavoro dell’imputato prima di un’eventuale condanna definitiva.

Il pendolarismo sotto scorta oraria

Il ritorno all’insegnamento rappresenta una deroga mirata alle severe misure cautelari a cui l’ex amministratore è ancora sottoposto. Fortunato, infatti, è colpito dal divieto di dimora nell’intera provincia di Salerno, misura che a maggio dello scorso anno aveva sostituito la detenzione agli arresti domiciliari.
Per poter svolgere le sue ore di lezione nel Salernitano, l’insegnante deve seguire un protocollo rigidissimo. Il suo domicilio temporaneo resta fissato a pochi chilometri di distanza, ad Acquafredda di Maratea, nella vicina provincia di Potenza. Da qui l’ex sindaco parte ogni mattina per recarsi a scuola a Sapri, per poi fare immediato ritorno nella cittadina lucana non appena suona l’ultima campanella. Il monitoraggio è quotidiano: Fortunato ha l’obbligo tassativo di comunicare giorno per giorno alle forze dell’ordine gli orari esatti di uscita da casa, la durata dei turni di servizio e l’orario di rientro al proprio domicilio.

I risvolti giudiziari

Mentre l’attività scolastica riprende, non si ferma l’iter nelle aule di giustizia. L’inchiesta che ha travolto l’ex sindaco vede al centro pesanti capi d’accusa, tra cui corruzione, concussione e lottizzazione abusiva legati alla sua passata attività amministrativa nel comune di Santa Marina. Il processo penale si trova attualmente nella fase dibattimentale, con l’audizione dei testimoni citati dalla Procura e dal collegio difensivo.
Dal punto di vista amministrativo e scolastico, la legge italiana prevede la possibilità di rientrare in servizio per i dipendenti pubblici non sospesi o le cui misure cautelari siano state attenuate in modo da consentire l’attività lavorativa, fermo restando il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a terzo grado di giudizio.

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