Fiume Sarno, Legambiente e Libera scrivono alla Regione: «Tavolo di confronto subito aperto alla società civile»
SALERNO – Un’opera attesa da decenni, strategica per l’ambiente, la salute e l’economia del territorio, non può essere decisa solo nelle stanze dei bottoni. Con questo spirito, e Libera Campania hanno inviato una lettera ufficiale ai vertici della Regione Campania per chiedere un percorso trasparente, condiviso e, soprattutto, partecipato sul piano di risanamento e riqualificazione dell’intero bacino idrografico del Sarno.
La missiva, indirizzata al vicepresidente della Regione Mario Casillo e all’assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro, punta a estendere le consultazioni oltre il perimetro della politica istituzionale. Se da un lato le due associazioni accolgono con favore i recenti incontri promossi dalla Regione con i Sindaci del comprensorio – definiti «un passaggio positivo e fondamentale per riallacciare i fili del dialogo» –, dall’altro ritengono che il coinvolgimento dei soli primi cittadini non sia sufficiente.
La richiesta: trasparenza e partecipazione
Secondo i portavoce di e Libera, la bonifica e la messa in sicurezza di una delle aree più complesse e compromesse del territorio campano richiedono una responsabilità condivisa. Da qui la richiesta formale di istituire in tempi brevi un momento di confronto allargato che includa i comitati territoriali, la società civile organizzata e le parti sociali.
«Trattandosi di un piano strategico destinato a incidere profondamente sul profilo sociale, ecologico ed economico dell’intera area – spiegano le due organizzazioni –, la piena riuscita dell’opera non può prescindere da un coinvolgimento attivo e costante delle comunità locali».
Cittadini sentinelle del territorio
L’obiettivo è evitare che i mega-progetti di bonifica calino dall’alto senza una reale percezione dei bisogni di chi quel territorio lo vive ogni giorno. Trasparenza e partecipazione vengono indicate come le uniche vere “garanzie di successo” per far sì che i massicci investimenti e le risorse destinate al Sarno si traducano finalmente in azioni concrete ed efficaci.
La palla passa ora alla Regione Campania. e Libera hanno ribadito la loro «piena disponibilità a collaborare in maniera costruttiva e propositiva». Resta da capire se Palazzo Santa Lucia raccoglierà l’appello, aprendo le porte di una delle sfide ambientali più importanti degli ultimi trent’anni anche alla voce dei cittadini.