Basso Cilento da record: Camerota e Centola superano i 440mila pernottamenti. È boom per il turismo digitale
CILENTO – Il turismo nel Basso Cilento viaggia a ritmi vertiginosi e la conferma arriva direttamente dai dati digitali dei Comuni. Al 29 luglio 2026, i dati estratti dalle piattaforme telematiche ufficiali PayTourist tracciano un bilancio d’area straordinario, che vede le capitali costiere di Camerota e Centola-Palinuro consolidare il proprio primato regionale, affiancate dalle ottime performance di San Giovanni a Piro.
La rendicontazione in tempo reale dell’imposta di soggiorno fotografa una crescita solida e un territorio strutturato, capace di monitorare con precisione chirurgica i propri flussi e la reale capacità ricettiva.
I numeri del comprensorio a confronto
I dati ufficiali accumulati dall’inizio dell’anno mostrano la reale forza d’urto delle strutture ricettive attive sul territorio:
- Camerota: 336.213 presenze registrate su 748 strutture attive (PayTourist Camerota).
- Centola (Palinuro): 106.378 pernottamenti certificati su 321 strutture attive (PayTourist Centola). La località corre veloce verso il traguardo stagionale delle 120.000 presenze.
- San Giovanni a Piro: 13.375 presenze consolidate su 120 strutture attive (PayTourist San Giovanni a Piro).
Il confronto con l’estate 2025: crescita media del +4,4%
Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il comprensorio registra un consolidamento strutturale netto, trainato anche dall’emersione di nuove attività ricettive digitalizzate:
- Camerota (+4,4%): Guadagna circa 14.000 pernottamenti rispetto alle 322.000 presenze registrate al 29 luglio 2025, complice l’ingresso in piattaforma di 38 nuove strutture censite.
- Centola (+4,8%): Accelera il passo rispetto ai 101.500 pernottamenti digitali dello scorso anno, accorciando i tempi per il picco di agosto grazie a un forte incremento di turisti stranieri.
- San Giovanni a Piro (+3,2%): Mostra una crescita costante e speculare sui dati del 2025, confermando l’alto tasso di fidelizzazione per l’ospitalità diffusa e di nicchia.
Camerota regina dei flussi, Palinuro accelera verso agosto
Camerota si conferma la vera locomotiva economica del comprensorio cilentano. Il superamento delle 336mila presenze premia la strategia d’area che punta con decisione sulla destagionalizzazione e sul turismo naturalistico e sportivo tutto l’anno, un modello virtuoso rilanciato anche dalle pagine di Repubblica Napoli.
Subito oltre il promontorio, il Comune di Centola mette a segno numeri imponenti. Alle spiagge iconiche della Marinella e delle Dune si affianca una spinta culturale fortissima: Palinuro è diventata il cuore pulsante del Forum Cultura, trasformandosi in un laboratorio di idee che attrae flussi legati al turismo d’élite.
Sull’altro versante del Monte Bulgheria, San Giovanni a Piro fa del turismo di nicchia il suo punto di forza. Le oltre 13.300 presenze si traducono in un tasso di fidelizzazione altissimo, trainato dal relax della Costa della Masseta e dalla proverbiale accoglienza certificata dai feedback diretti dei viaggiatori sul portale istituzionale.
La scommessa vinta contro l’overtourism
Mentre i grandi attrattori della Campania soffrono i disagi causati dal sovraffollamento, la costa del Cilento meridionale si impone a livello nazionale per vivibilità e sostenibilità. Come sottolineato da un recente focus di Fortune Italia, la combinazione tra un’identità territoriale autentica e un rigido controllo digitale dei flussi offre un’esperienza protetta e di altissima qualità, ponendo le basi per il sold-out definitivo in vista del picco di agosto.