Aeroporti, svolta in Campania: Grazzanise entra nel Piano Nazionale. Sarà il terzo scalo strategico con Napoli e Salerno
CASERTA / SALERNO – Importante novità per il sistema dei trasporti e della mobilità aerea in Campania. L’aeroporto di Grazzanise (Caserta) è stato ufficialmente inserito nel Piano nazionale degli aeroporti 2026-2035 presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
Lo scalo casertano si appresta così a superare la sua esclusiva funzione militare per aprirsi al traffico civile e commerciale, diventando a tutti gli effetti il terzo polo aeronautico strategico della regione.
Ferrante (MIT): “Scelta di prospettiva per crescita e turismo”
Soddisfazione è stata espressa dal Sottosegretario al MIT, Tullio Ferrante, che ha sottolineato la centralità di questo passaggio: “L’inserimento di Grazzanise rappresenta un traguardo cruciale per il rafforzamento del sistema aeroportuale campano, frutto di un percorso portato avanti con determinazione sin dall’insediamento del Governo”.
L’obiettivo strategico della misura è creare una rete regionale integrata e complementare. Grazzanise opererà infatti in sinergia con lo scalo di Salerno-Costa d’Amalfi – porta d’accesso fondamentale per il turismo del Cilento e della Costiera – e con l’hub di Napoli Capodichino, alleggerendo la pressione sui flussi di traffico di quest’ultimo.
“Puntare su Grazzanise – ha aggiunto Ferrante – significa migliorare la capacità aeroportuale regionale, favorire lo sviluppo logistico e turistico e sostenere la crescita economica di tutti i territori. Costruiamo così un sistema infrastrutturale più forte, competitivo e rispondente alla crescente domanda di mobilità”.
Un riflesso positivo per l’intera regione
La nascita del terzo scalo civile campano promette di ridisegnare le dinamiche del trasporto merci e passeggeri nel Mezzogiorno. Se Salerno-Costa d’Amalfi consolida il suo ruolo di riferimento per i flussi turistici della provincia a sud di Napoli, il potenziamento di Grazzanise andrà a decongestionare l’area Nord, specializzando i servizi e rendendo l’intera Campania una regione sempre più interconnessa e attrattiva per gli investimenti internazionali.