Autotrasportatori, tensioni nel Casertano. Zinzi (Lega): “Gomme tagliate e minacce, isolare i violenti”

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Autotrasportatori, tensioni nel Casertano. Zinzi (Lega): “Gomme tagliate e minacce, isolare i violenti”

NAPOLI – Una ferma condanna senza esitazioni contro le intimidazioni e un appello immediato alla responsabilità. Gianpiero Zinzi, deputato e coordinatore regionale della Lega in Campania, interviene duramente sugli ultimi sviluppi della protesta degli autotrasportatori, accendendo i riflettori sulle tensioni che in queste ore stanno scuotendo la provincia di Caserta.
Le notizie di pneumatici tagliati e di pesanti minacce rivolte ai conducenti per impedire loro di tornare al lavoro hanno spinto l’esponente della Lega a chiedere una netta linea di demarcazione tra il legittimo dissenso e l’illegalità. “Le difficoltà economiche del settore sono reali, il disagio e la preoccupazione di migliaia di lavoratori meritano ascolto e risposte concrete”, premette Zinzi, riconoscendo la crisi che sta colpendo il comparto logistico. “Ma nessuna rivendicazione può giustificare intimidazioni, danneggiamenti e violenze contro chi vuole semplicemente lavorare”.
Al centro del dibattito resta il pacchetto di aiuti economici messo sul tavolo dall’esecutivo. Proprio ieri, nel corso di un vertice bilaterale a Milano con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Governo ha confermato lo stanziamento di risorse straordinarie che superano complessivamente il miliardo di euro. Nel dettaglio, si parla dello sblocco di 480 milioni di euro specificamente destinati a contrastare il caro gasolio, a cui si sommano ulteriori 590 milioni di euro per il sostegno strutturale alle imprese di trasporto.
“Sappiamo bene che non bastano a risolvere tutte le difficoltà dell’autotrasporto, ma rappresentano un primo risultato positivo di un lavoro che deve proseguire”, ammette il deputato campano. La preoccupazione principale è che le frange violente finiscano per vanificare i progressi diplomatici ottenuti ai tavoli istituzionali, penalizzando l’economia del Paese e, in particolar modo, quella delle regioni del Mezzogiorno, fortemente dipendenti dal trasporto su gomma per la distribuzione delle merci.
Da qui la richiesta del coordinatore leghista ai lavoratori della categoria di isolare i responsabili dei danneggiamenti e compiere un passo indietro sui blocchi stradali che stanno paralizzando la circolazione. “Allentare i blocchi non significa rinunciare alle proprie richieste”, conclude Zinzi, “ma creare le condizioni per proseguire il confronto e individuare ulteriori soluzioni. Il dialogo resta aperto, ma deve essere libero da ogni forma di violenza e intimidazione. Chi vuole lavorare deve poterlo fare. Chi vuole protestare deve poterlo fare pacificamente”.

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