Salerno, l’energia verde diventa solidale: parrocchie e cooperative insieme contro la povertà energetica
SALERNO – Trasformare la transizione ecologica in uno strumento concreto di giustizia sociale. Con questo ambizioso obiettivo è stato siglato a Salerno un protocollo d’intesa quinquennale che punta alla nascita delle prime Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS) sul territorio dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno e dell’intera provincia.
L’alleanza unisce quattro grandi attori del Terzo settore, della cooperazione e della Chiesa locale: l’Arcidiocesi, rappresentata dall’Arcivescovo Mons. Andrea Bellandi; Fratello Sole Impresa Sociale, guidata dal presidente Fabio Gerosa; la Fondazione della Comunità Salernitana ETS con la presidente Antonia Autuori; e Confcooperative Campania, guidata dal presidente Salvatore Scafuri.
Nel solco della “Laudato Si’”
Il progetto si ispira dichiaratamente ai principi dell’Enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco, cercando di rispondere contemporaneamente al “grido della Terra” e a quello dei cittadini più fragili. L’iniziativa salernitana non è isolata, ma costituisce la terza tappa del programma nazionale “Energia comunitaria” – ideato da Fondazione Terna insieme a Fratello Sole – che ha già visto la nascita di progetti pilota nelle province di Cagliari e Palermo.
Dai tetti delle parrocchie alle famiglie in difficoltà
L’avvio operativo dei lavori si concentrerà inizialmente su tre Cabine Primarie del territorio salernitano (identificate dalle sigle tecniche AC001E00140, AC001E00143 e AC001E00209).
La prima fase vedrà la nascita di un Tavolo Tecnico congiunto incaricato di mappare i tetti e le superfici idonee all’installazione di impianti fotovoltaici sui beni parrocchiali, sulle sedi delle cooperative e sulle strutture del Terzo settore.
L’energia pulita prodotta da questi pannelli verrà condivisa sul territorio. Il vero cuore solidale del progetto risiede nel riutilizzo dei benefici economici e degli incentivi generati: i ricavi non saranno speculativi, ma verranno interamente reinvestiti per azzerare o ridurre le bollette delle famiglie in difficoltà economica e per sostenere le strutture di accoglienza locali.
Un piano a lungo termine
Mentre Fratello Sole metterà a disposizione le proprie competenze tecniche, normative e di misurazione scientifica dell’impatto ambientale e sociale, gli altri partner si occuperanno di coinvolgere capillarmente cittadini, imprese ed enti locali. L’orizzonte di cinque anni previsto dall’accordo servirà inoltre a intercettare fondi europei, nazionali e regionali, oltre a canali di finanza etica, con l’obiettivo di estendere progressivamente questo modello virtuoso di economia civile a tutta la provincia di Salerno.