Nuova vita a Baia Arena: scoperto il quarto nido di tartaruga Caretta caretta

Un altro lieto evento sulla spiaggia di Montecorice nel giro di due settimane. Le uova non saranno trasferite: premiati i metodi di tutela ecologica.

Turismo

Nuova vita a Baia Arena: scoperto il quarto nido di tartaruga Caretta caretta

MONTECORICE — La costa del Cilento si conferma una vera e propria culla per la biodiversità marina. Nella mattinata odierna, sulla spiaggia di Baia Arena nel comune di Montecorice, è stato individuato il quarto nido di tartaruga Caretta caretta. Lo straordinario ritrovamento avviene a meno di due settimane di distanza dalla terza deposizione registrata nella stessa area, consolidando il ruolo strategico di questo litorale per la riproduzione della specie.
Il nido è stato individuato grazie alla costante attività di monitoraggio dei volontari, che ogni mattina pattugliano il litorale alla ricerca delle caratteristiche tracce lasciate sulla sabbia dalle tartarughe. In questa circostanza, il merito della scoperta va alla volontaria Loredana Pascarella. Il suo tempestivo intervento ha permesso di mettere subito in sicurezza l’area, attivando i protocolli di protezione previsti per queste delicate fasi.
La vera ottima notizia per gli ambientalisti riguarda la gestione del sito. Gli esperti scientifici hanno infatti stabilito che non sarà necessario effettuare alcun intervento di traslocazione delle uova. Il nido rimarrà esattamente dove mamma tartaruga lo ha deposto.
Questo risultato, che replica quanto già accaduto in occasione del terzo nido, è il frutto dell’applicazione di metodi moderni e compatibili con la tutela dell’ecosistema costiero. Evitare lo spostamento riduce a zero i rischi per l’incubazione e dimostra come la convivenza tra turismo e conservazione della natura sia non solo possibile, ma già realtà.
La spiaggia di Baia Arena entra ora in una fase di attesa e sorveglianza. Il nido verrà monitorato giorno e notte da esperti e volontari per proteggerlo da curiosi, animali e intemperie. Tra circa cinquanta giorni, sotto il cielo cilentano, si attende lo spettacolo della schiusa, quando decine di piccoli di Caretta caretta prenderanno la via del mare.

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