Giallo a Eboli: ucciso e dato alle fiamme il giornalista Luca Esposito. Si scava nella vita privata

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Giallo a Eboli: ucciso e dato alle fiamme il giornalista Luca Esposito. Si scava nella vita privata

EBOLI — Una vera e propria esecuzione nel cuore della notte trasforma la periferia di Eboli in una scena del crimine complessa e drammatica. La vittima è Luigi “Luca” Esposito, noto giornalista sportivo di 53 anni, il cui corpo è stato rinvenuto carbonizzato lo scorso sabato intorno alle 2 del mattino. Il cadavere si trovava in una zona isolata di contrada Cioffi, un’area agricola spesso frequentata da prostitute. Gli inquirenti escludono per ora la pista professionale legata alla sua attività nel mondo del calcio, concentrando le indagini sulla sfera strettamente personale della vittima.
La macabra scoperta è avvenuta tra le sterpaglie. Accanto al corpo di Esposito, i carabinieri della compagnia di Eboli e gli specialisti del Sis di Salerno hanno repertato un elemento chiave: il bossolo di un proiettile. Poco distante è stata ritrovata anche la sua auto, una Lancia Y bianca, parcheggiata con le portiere regolarmente chiuse a chiave e nessun segno di effrazione o colluttazione. Questo dettaglio logistico, unito al fatto che il cronista non frequentasse abitualmente quella strada interpoderale, spinge gli investigatori a ipotizzare un appuntamento con qualcuno che la vittima conosceva bene.
La Procura di Salerno, sotto la guida del procuratore capo Raffaele Cantone, sta cercando di ricostruire le ultime ore di vita del giornalista. L’ultimo frammento di normalità risale alle ore 22:30 di sabato sera, orario in cui Esposito ha effettuato una telefonata a un collega. Successivamente, i tabulati telefonici registrano il vuoto. Chi ha teso la trappola a contrada Cioffi potrebbe essere arrivato a piedi, sfruttando i campi per eludere i sistemi di videosorveglianza della zona e agendo con la precisa intenzione di eliminare le tracce dando fuoco al corpo.
Il tassello fondamentale per dare risposte definitive arriverà domani, giorno in cui verrà effettuata l’autopsia sulla salma. L’esame medico-legale dovrà chiarire la natura esatta della condotta omicidiaria, stabilendo se Esposito sia deceduto sul colpo a causa del proiettile di cui è stato rinvenuto il bossolo o se il killer abbia utilizzato altre modalità prima di appiccare l’incendio.

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