La “Gastrodiplomazia” cilentana sbarca a New York: il modello Pollica alla Climate Week

Il sindaco Stefano Pisani e il Future Food Institute portano all’East Village le politiche integrate del mare e la Dieta Mediterranea come infrastruttura diplomatica contro il cambiamento climatico.

Turismo

La “Gastrodiplomazia” cilentana sbarca a New York: il modello Pollica alla Climate Week

NEW YORK – Da piccolo comune del Cilento a modello globale di resilienza e sostenibilità nel cuore di Manhattan. Pollica vola a New York in occasione della celebre Climate Week, portando all’attenzione delle istituzioni internazionali la propria strategia di gestione integrata delle risorse marine e territoriali.
Fino al 26 settembre, il comune cilentano sarà protagonista all’interno di CONVIVIUM, uno spazio temporaneo aperto dal Future Food Institute al 377 di East 8th Street, nell’East Village. L’obiettivo dell’iniziativa, promossa insieme a Venice Climate Week, al Centro Studi Dieta Mediterranea di Pollica e al team della FAO Global Roadmap, è trasformare il concetto cardine del “convivio” – la condivisione del cibo per creare comunità – in uno strumento di vera e propria gastrodiplomazia. Colazioni, workshop e cene scientifiche diventeranno veri e propri tavoli di lavoro per stringere alleanze globali su acqua, salute, clima e pace.
“Sedersi alla stessa tavola significa condividere cibo, conoscenza e responsabilità”, ha spiegato Sara Roversi, Presidente del Future Food Institute. “A New York trasformiamo questo principio in gastrodiplomazia, creando uno spazio in cui passare dalle conversazioni all’azione”.

Le tre priorità e il debutto della Giornata Internazionale

La missione diplomatica e scientifica si sviluppa su tre direttrici fondamentali. La prima punta a presentare la Dieta Mediterranea come un sistema vivente di salute pubblica e biodiversità, e non come un semplice ricettario. Un percorso cruciale che accompagnerà il mondo verso la prima celebrazione ufficiale della Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea, fissata per il prossimo 16 novembre 2026.
Le altre due priorità riguardano la water diplomacy – con la discussione del drammatico Global Water Bankruptcy Report per rimettere l’acqua al centro delle decisioni su energia, intelligenza artificiale e agricoltura – e l’attuazione pratica della Roadmap globale della FAO attraverso azioni locali.

Il laboratorio Italia: Pollica, Venezia e Peccioli a confronto

Il momento centrale del confronto istituzionale si terrà il 24 settembre presso la REGEN House, dove l’Italia schiererà tre casi di eccellenza territoriale, dimostrando che la transizione ecologica nasce dalla cooperazione e dalla lungimiranza amministrativa:
  • Pollica presenterà il progetto Blue Communities e BLUERA, un ecosistema di politiche che unisce la tutela della biodiversità marina, la gestione dell’acqua e la partecipazione attiva dei cittadini.
  • Venezia porterà l’esperienza del MOSE e della gestione della complessa resilienza lagunare.
  • Peccioli (Pisa) racconterà come un piccolo comune sia riuscito a trasformare la criticità della gestione dei rifiuti in un modello di economia circolare e valore per la comunità.

Il programma newyorkese, che prevede tappe e dibattiti anche alla New York University (NYU), al Greene Space e alla Columbia University, non vuole essere una vetrina celebrativa isolata. L’obiettivo della delegazione italiana è far nascere dalla Climate Week coalizioni permanenti, progetti scientifici e percorsi educativi capaci di proseguire ben oltre la fine della settimana americana, tracciando la rotta verso la Venice Climate Week 2027.

Altri articoli

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Pubblicità -spot_img

Cronaca