Il Parco del Cilento tra identità, arte e sviluppo sostenibile: il viaggio istituzionale di Carmelo Stanziola a Cannalonga e Piano Vetrale

Il Vicepresidente dell’Ente Parco, su delega del Presidente Giuseppe Coccorullo, ha preso parte a due importanti eventi culturali: «Tradizione e innovazione non si contrappongono, le istituzioni hanno il dovere di esserci ascoltando i territori».

Turismo

Il Parco del Cilento tra identità, arte e sviluppo sostenibile: il viaggio istituzionale di Carmelo Stanziola a Cannalonga e Piano Vetrale

CILENTO. Un filo rosso che unisce memoria storica, espressione artistica e valorizzazione delle aree interne. È quello che ha caratterizzato le tappe del Vicepresidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Carmelo Stanziola, che ieri sera – su delega del Presidente Giuseppe Coccorullo – ha preso parte a due storiche iniziative patrocinate dall’Ente a Cannalonga e a Piano Vetrale di Orria.
Due appuntamenti capaci di dimostrare la vitalità delle comunità cilentane nel custodire, rinnovare e trasformare il proprio bagaglio culturale in opportunità di crescita.

A Cannalonga la tradizione agro-pastorale guarda al futuro

La prima tappa ha visto il Vicepresidente impegnato nell’Anteprima della Fiera della Frecagnola 2026 a Cannalonga. Al centro del dibattito, intitolato “Cilento tra tradizione e innovazione”, ci sono stati il patrimonio immateriale, le tradizioni popolari e l’enogastronomia locale, visti come motori per uno sviluppo sostenibile. La Frecagnola si conferma una delle espressioni più antiche e autentiche della cultura locale, capace di tramandare saperi e socialità da secoli.
Stanziola ha espresso un sentito ringraziamento agli amministratori, agli organizzatori, alle Pro Loco, alle associazioni e all’On. Franco Picarone, promotore della legge regionale sull’Inventario del Patrimonio Immateriale della Campania (IPIC), sottolineando il valore di chi lavora quotidianamente per mantenere viva la manifestazione.

Piano Vetrale: l’arte contemporanea rigenera il “Paese dei Murales”

La serata è poi proseguita a Piano Vetrale di Orria, celebre in tutta Italia come il “Paese dei Murales”, in occasione della seconda edizione del Premio Internazionale “Paolo De Matteis”. Il borgo, che ha dato i natali al celebre pittore seicentesco, si è trasformato da quasi cinquant’anni in un vero e proprio museo a cielo aperto. Il Premio nasce proprio per far dialogare questa eredità con i linguaggi contemporanei. Protagonisti e premiati di quest’anno sono stati l’ospite d’onore Lello Esposito per l’arte, insieme a Fernando Mangone e allo street artist LOSTE (Mirko Cavallotto).

Il valore della presenza istituzionale

«Tradizione e innovazione non sono concetti contrapposti» ha dichiarato il Vicepresidente Stanziola. «La tradizione rimane viva quando viene conosciuta e tramandata; l’innovazione ha valore se parte dalle radici. Noi rappresentanti delle istituzioni abbiamo il dovere di esserci: ascoltare, conoscere e sostenere i luoghi identitari del Parco».
Stanziola ha poi concluso rimarcando l’aspetto umano del suo mandato: «Stare tra la gente, incontrare amministratori, artisti e volontari è la parte più soddisfacente del mio ruolo. Ogni appuntamento mi arricchisce. Il Parco è fatto soprattutto di persone e comunità: sostenerle significa costruire insieme il loro futuro».
Un ringraziamento finale è andato all’Amministrazione comunale di Cannalonga, alla Pro Loco “Paolo De Matteis” guidata dal Presidente Carmelo Infante, al Comune di Orria, alla Fondazione Giambattista Vico e a tutti i cittadini per la straordinaria accoglienza ricevuta.

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