Due umanità, una penisola: a Marina di Camerota i risultati delle nuove ricerche su Neanderthal e Sapiens

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Due umanità, una penisola: a Marina di Camerota i risultati delle nuove ricerche su Neanderthal e Sapiens

MARINA DI CAMEROTA – Il Cinema Bolivar di Marina di Camerota si è trasformato questa mattina in un vero e proprio viaggio nel tempo con l’incontro “Due umanità, una penisola – La storia di Neanderthal e Sapiens in Italia centro-meridionale”. L’evento è stato l’occasione per presentare ufficialmente i risultati delle più recenti e straordinarie indagini di archeologia preistorica condotte sul territorio cilentano.
L’iniziativa, fortemente voluta e organizzata dall’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Camerota, Teresa Esposito, ha registrato una grande partecipazione, coinvolgendo in prima fila gli studenti delle scuole locali. Per i ragazzi si è trattato di un’opportunità unica per scoprire da vicino l’immenso valore storico custodito a pochi passi da casa e per comprendere il meticoloso lavoro sul campo svolto dagli esperti.

I segreti della Grotta del Poggio e della Grotta della Cala

Al centro del dibattito ci sono state le cruciali ricerche condotte nella Grotta del Poggio e nella Grotta della Cala. Questi due siti archeologici si confermano tappe fondamentali a livello internazionale per ricostruire le dinamiche di popolamento, la convivenza e il passaggio di testimone tra l’Uomo di Neanderthal e l’Arrivo dell’Homo sapiens nell’Italia centro-meridionale.
A illustrare i dettagli scientifici e gli eccezionali ritrovamenti è stata la professoressa Adriana Moroni, responsabile dello scavo, affiancata da un team di studiosi e ricercatori d’eccellenza provenienti dalle Università di Siena, Pisa, Genova, Ravenna e Nizza. All’incontro ha preso parte anche la Soprintendente ABAP per le province di Salerno e Avellino, Anna Onesti, a testimonianza dell’assoluto rilievo istituzionale e scientifico dell’appuntamento.

Un patrimonio da custodire e valorizzare

L’incontro di oggi non è stato solo un momento di importante divulgazione scientifica, ma anche un investimento sul futuro del territorio. Unire la ricerca universitaria alla scuola significa piantare i semi della consapevolezza nelle nuove generazioni, affinché diventino custodi e promotori di un patrimonio archeologico unico al mondo, capace di rendere Camerota un punto di riferimento globale per lo studio della storia dell’uomo.

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