Camerota, l’opposizione incalza il Comune: «Si aderisca subito alla Rottamazione Quinquies»

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Camerota, l’opposizione incalza il Comune: «Si aderisca subito alla Rottamazione Quinquies»

CAMEROTA – Una “boccata d’ossigeno” per le famiglie e un’opportunità per risanare le casse dell’ente. È questo l’obiettivo della richiesta formale presentata dai consiglieri

comunali Domenico Spiniello, Marina Bagnato, Giada Cusati, Giuseppe Molfese e Giangaetano Petrillo del gruppo di minoranza “Camerota Impegno Comune”, che sollecita l’Amministrazione guidata dal sindaco Mario Salvatore Scarpitta ad adottare la Rottamazione Quinquies.

Una sanatoria per i tributi locali

La proposta punta a permettere ai cittadini di regolarizzare i debiti tributari (come IMU, TARI e altre entrate comunali) affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. L’adesione consentirebbe ai contribuenti di estinguere le pendenze pagando esclusivamente la quota capitale, con lo stralcio totale di sanzioni, interessi di mora e aggi.
«In un momento di perdurante congiuntura economica difficile – spiegano i consiglieri di opposizione – è fondamentale che il Comune offra strumenti concreti per agevolare chi vuole mettersi in regola, riducendo al contempo l’enorme mole di residui attivi che grava sul bilancio comunale».

La palla passa alla maggioranza

Sebbene la Legge di Bilancio 2026 preveda la definizione agevolata a livello nazionale, l’estensione ai tributi di competenza locale non è automatica: spetta infatti a Regioni e Comuni decidere, tramite apposita delibera, se aderire e con quali modalità.
La richiesta giunge in un clima politico rovente. Solo poche settimane fa, il Consiglio comunale ha respinto una mozione di sfiducia presentata proprio dalla minoranza contro il sindaco Scarpitta. Al centro dello scontro, la sentenza del Consiglio di Stato sui lavori lungo la strada Mingardina, che ha dichiarato illegittime alcune procedure adottate dall’ente.

Scadenze e procedure

Qualora il Comune decidesse di accogliere la proposta, i cittadini potrebbero beneficiare del calendario nazionale che prevede la presentazione delle domande entro il 30 aprile 2026, con la possibilità di pagare in un’unica soluzione (entro il 31 luglio) o attraverso un piano di rateizzazione.
Resta ora da vedere se l’Amministrazione Scarpitta, forte della fiducia rinnovata in aula lo scorso 9 febbraio, deciderà di aprire al dialogo su questa misura fiscale o se sceglierà una strada differente per la gestione del recupero crediti.

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