Camerota, il Sindaco Scarpitta supera la prova dell’aula: respinta la mozione di sfiducia
CAMEROTA – 9 Febbraio 2026. Si chiude con un nulla di fatto il tentativo delle opposizioni di porre fine anticipatamente al mandato del sindaco Mario Salvatore Scarpitta. Durante l’ultima seduta di un Consiglio Comunale blindato e segnato da forti tensioni, la mozione di sfiducia presentata dal gruppo “Camerota Impegno Comune” è stata respinta, non raggiungendo la maggioranza assoluta necessaria per lo scioglimento dell’assise.
L’iniziativa della minoranza era scaturita dalla recente sentenza del Consiglio di Stato sulla vicenda della falesia di Cala del Cefalo e della strada del Mingardo. I giudici amministrativi avevano respinto l’appello del Comune, confermando l’illegittimità degli interventi di somma urgenza e disponendo l’invio degli atti alla Corte dei Conti per accertare eventuali danni erariali.
A pesare sul clima politico sono state anche le recenti polemiche sollevate dal servizio televisivo de Le Iene, che ha puntato i riflettori su presunte incompatibilità del primo cittadino.
Il voto in aula
L’opposizione contava di intercettare il malumore di almeno due consiglieri di maggioranza per raggiungere i sette voti necessari. Tuttavia, il gruppo di Scarpitta ha mantenuto la compattezza, respingendo le accuse di cattiva gestione amministrativa e difendendo l’operato della giunta.



