Balneari, FIBA Confesercenti Campania alza lo scudo: “Basta gogna social, siamo un presidio di legalità e turismo”

Il presidente regionale Raffaele Esposito difende la categoria dalle accuse estive e richiama l'attenzione sulle vere emergenze delle coste: "Il focus non è chi gestisce le spiagge, ma come. Prima di tutto vengono erosione costiera e caro vita".

Turismo

Balneari, FIBA Confesercenti Campania alza lo scudo: “Basta gogna social, siamo un presidio di legalità e turismo”

SALERNO – Una dura presa di posizione contro quella che viene definita una “narrazione distorta” e una “vessazione estiva senza eguali”. FIBA Confesercenti Campania, per voce del suo presidente regionale Raffaele Esposito, schiera l’associazione a difesa della categoria dei balneari e degli Enti Locali, respingendo le accuse di privilegi e irregolarità piovute sul settore nelle ultime settimane.

Difesa del territorio e continuità aziendale

Secondo la sigla sindacale, la gestione del demanio marittimo in Campania – con particolare riferimento a eccellenze come il Cilento – rappresenta da decenni un modello di sviluppo turistico, tutela ambientale e occupazione per centinaia di famiglie e giovani. FIBA Confesercenti esprime piena solidarietà ai sindaci e alle amministrazioni pubbliche che operano nel rispetto delle norme regionali e nazionali, chiedendo che l’applicazione dei piani demaniali (PUAD e PAD comunali) avvenga attraverso il coinvolgimento diretto dei concessionari. L’obiettivo chiaro è la tutela della continuità aziendale per gli operatori in regola che hanno dimostrato una sana gestione del bene pubblico.

No all’abusivismo, sì alle buone pratiche

“Non difenderemo mai comportamenti non inclusivi o abusivi”, precisa con fermezza il presidente Raffaele Esposito, prendendo le distanze dalle irregolarità accertate. Tuttavia, il presidente sottolinea l’amarezza per il clima di forte tensione che ha mortificato e deluso tantissimi imprenditori del comparto. La richiesta è quella di avviare una concertazione seria per la futura organizzazione del demanio, capace di garantire il giusto equilibrio tra spiagge libere e aree in concessione, queste ultime fondamentali anche per i servizi di sicurezza e salvataggio in mare.

Le vere priorità: erosione e rincari

L’affondo di Confesercenti si sposta poi sulle problematiche strutturali della costa, spesso ignorate dal dibattito politico. Esposito lancia l’allarme sul rischio idrogeologico e sull’erosione costiera: meno sabbia significa meno sicurezza e meno accesso al mare per cittadini e turisti. Infine, una riflessione sul calo del turismo interno: “Se metà degli italiani quest’anno ha avuto serie difficoltà a fare le vacanze, le riflessioni da fare riguardano l’aumento incontrollato del costo della vita e dell’energia, non chi gestisce le spiagge”.
L’associazione conclude ribadendo l’impegno per una gestione demaniale trasparente, partecipata e orientata al futuro, che sappia valorizzare le imprese balneari regolari come motore economico e sociale delle comunità costiere campane.

Altri articoli

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Pubblicità -spot_img

Cronaca