Stazione di Salerno, attivati i nuovi marciapiedi. Tommasetti: «Salvini, dalle parole ai fatti»
SALERNO – Passaggio concreto dalle parole ai fatti per la stazione ferroviaria di Salerno. Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha comunicato l’attivazione del nuovo marciapiede a servizio dei binari 4 e 5, un intervento atteso che punta a migliorare sensibilmente l’accessibilità e la fruibilità dello scalo salernitano.
I lavori, che hanno comportato l’innalzamento della banchina a 55 centimetri dal piano dei binari (secondo gli standard europei per facilitare l’incarrozzamento) e la riqualificazione della pensilina, rientrano in un piano di investimenti complessivo di circa 3,8 milioni di euro. L’opera include inoltre la realizzazione di percorsi tattili per garantire la piena autonomia e sicurezza dei passeggeri non vedenti e ipovedenti.
Sul completamento di questa fase dei lavori è intervenuto Aurelio Tommasetti, già rettore dell’Università di Salerno, che ha voluto sottolineare il rispetto dei tempi prospettati dalle istituzioni. «A luglio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, aveva indicato in Parlamento gli interventi e i tempi previsti per rendere più accessibile la stazione di Salerno. Oggi il nuovo marciapiede dei binari 4 e 5 è attivo. Un beneficio concreto per chi utilizza ogni giorno il trasporto ferroviario».
I lavori erano stati infatti dettagliati dal ministro Salvini in risposta a una specifica interrogazione parlamentare, fissando il cronoprogramma delle opere di riqualificazione tra i mesi di luglio e ottobre.
«È un risultato che merita di essere riconosciuto – ha continuato Tommasetti –. Alle indicazioni fornite dal ministero è seguito un intervento realizzato, che facilita la salita e la discesa dai treni e migliora l’accessibilità della nostra stazione. Bene l’attenzione alla Lega e alle infrastrutture del territorio. Per pendolari, studenti, anziani e persone con mobilità ridotta, questi lavori significano una risposta a esigenze quotidiane. Salerno ha bisogno di questa concretezza: impegni chiari, opere realizzate e servizi migliori. Ora avanti con il completamento degli interventi».