Salerno, orrore in cucina sul lungomare: chiuso ristorante, sequestrati 150 kg di cibo scaduto
SALERNO — Gravi carenze igienico-sanitarie, alimenti avariati pronti a finire nei piatti dei clienti e un enorme dehors totalmente abusivo. È il bilancio del blitz scattato nella zona di Lungomare Colombo a Salerno, dove gli agenti della Polizia Municipale hanno apposto i sigilli a un noto locale di ristorazione.
Il blitz e le scoperte shock in cucina
L’operazione è partita a seguito di una segnalazione mirata giunta al Nucleo NOS della Polizia Municipale. Gli agenti, insieme agli ispettori dell’ASL–UOPC e del Servizio Veterinario, hanno fatto irruzione nella struttura per un controllo a sorpresa.
Una volta entrati nelle cucine e nei depositi, lo scenario si è presentato subito critico. Le autorità hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e hanno proceduto al sequestro immediato di circa 150 kg di merce. Tra i prodotti alimentari sottratti al consumo — che includevano carne, pesce, pasta, frutta e verdura — molti sono risultati scaduti o conservati in condizioni totalmente inidonee, con rischi elevatissimi per la salute pubblica. Per il ristorante è scattato l’inevitabile provvedimento di chiusura immediata.
Maxiplancia abusiva sul suolo pubblico
I controlli non si sono limitati all’interno delle mura del locale. Gli agenti del NOS hanno infatti accertato anche una massiccia violazione amministrativa all’esterno. Il titolare dell’attività aveva allestito un’area di somministrazione all’aperto di ben 160 metri quadrati sul suolo pubblico, il tutto in assenza di qualsiasi autorizzazione o titolo regolare. Anche in questo caso sono state avviate le procedure sanzionatorie e i provvedimenti di rimozione previsti dalla legge.
Tolleranza zero, i controlli continuano
Il Comune di Salerno e i vertici dell’ASL hanno fatto sapere che la task force non si fermerà qui. Le verifiche congiunte proseguiranno senza sosta su tutto il territorio comunale, con un monitoraggio speciale per i locali della movida, i bar e i ristoranti. L’obiettivo resta blindare la sicurezza alimentare e tutelare i cittadini e i turisti da situazioni di grave illegalità.