Emergenza roghi nel Cilento: cinque fronti di fuoco, fiamme devastanti anche a Licusati e Policastro
CILENTO – Non si arresta l’ondata di incendi boschivi che sta flagellando il Cilento, trasformando le ultime ore in una vera e propria situazione di massima emergenza. Ai tre già critici roghi divampati nell’Alto Cilento, si sono aggiunti nelle stesse ore due vasti e preoccupanti fronti nel Basso Cilento, in particolare a Licusati (frazione di Camerota) e a Policastro Bussentino, rendendo necessario un dispiegamento di forze senza precedenti.
L’inferno a Licusati e Policastro
La giornata di martedì è stata segnata da momenti di forte apprensione a Licusati, dove un incendio di grandi proporzioni è scoppiato in località Massacanale. Le fiamme, alimentate in modo determinante dalle forti raffiche di vento, hanno risalito rapidamente i versanti collinari minacciando la vegetazione spontanea. Quasi contemporaneamente, un altro fronte critico ha colpito il territorio di Policastro, precisamente in località Hangar. In entrambe le aree la situazione ha richiesto non solo il lavoro via terra, ma anche il supporto strategico dei mezzi aerei per arginare l’avanzata del fuoco.
Cinque fronti simultanei in tutto il territorio
L’emergenza ha così assunto una dimensione territoriale vastissima, frammentando le forze di soccorso su ben cinque aree distinte:
- Alto Cilento: i roghi già monitorati a Santa Lucia (Sessa Cilento), Ortodonico (Montecorice) e località Noce Alta (Perdifumo).
- Basso Cilento: i nuovi e violenti roghi di Licusati (Massacanale) e Policastro (Hangar).
Macchina dei soccorsi a pieno ritmo
Il coordinamento degli interventi ha visto impegnati in prima linea i Vigili del Fuoco e le squadre d’Antincendio Boschivo (AIB) della Comunità Montana Alento Monte Stella, supportati dai volontari della Protezione Civile locale. Le operazioni di spegnimento e la successiva bonifica, rese estremamente complesse dal vento forte e dall’orografia del terreno, si sono protratte fino a tarda sera per mettere in sicurezza i perimetri colpita ed evitare che le fiamme potessero raggiungere le zone abitate o le arterie stradali.
La macchina dei soccorsi resta in stato di massima allerta per vigilare su eventuali riattivazioni e procedere alla stima esatta degli ettari di macchia mediterranea andati distrutti.