Bomba ambientale nel cuore di Paestum: scatta il sequestro per il campeggio Zeus

Struttura di oltre 10mila metri quadri sigillata per rischio crolli, incendi e allarme igienico. Il Sindaco Paolino avverte: "Chi ha sbagliato paga, pronti alla bonifica d'ufficio".

Turismo

Bomba ambientale nel cuore di Paestum: scatta il sequestro per il campeggio Zeus


CAPACCIO PAESTUM — Blitz della Polizia Municipale nel cuore turistico di Licinella. Gli agenti, agli ordini del comandante Magg. Antonio Rinaldi, insieme ai tecnici dell’Ufficio Tecnico Comunale, hanno fatto scattare il sequestro preventivo d’iniziativa per il “Campeggio Villaggio ZEUS”. La struttura ricettiva, che sorge su un’area demaniale di ben 10.648 metri quadrati, versava da tempo in uno stato di totale e pericoloso abbandono.

Un pericolo nel centro urbano

L’operazione toglie il velo a una situazione di estrema gravità ambientale e strutturale. Il sito si trova in un punto strategico e a fortissimo afflusso di persone, soprattutto durante la stagione estiva. Il villaggio, infatti, si affaccia direttamente su tre strade pubbliche: via dell’Amore, via dell’Amicizia e il lungomare ovest.

Strutture pronte a cedere e allarme sanitario

Il sopralluogo dei tecnici ha dipinto uno scenario inquietante. All’interno del perimetro si registra un imminente rischio crollo: un intero gruppo di lavatoi coperto da una soletta in cemento sta per cederne il peso. Vecchi uffici distrutti da incendi passati, market e alloggi prefabbricati sventrati e vetri in frantumi completano il quadro.
A questo si aggiunge una vera e propria emergenza igienico-sanitaria. L’area è invasa da cumuli di rifiuti abbandonati e ciarpame, con il rischio concreto di una proliferazione di topi e parassiti. Sul lato nord, inoltre, è stata scoperta una discarica di sfalci di vegetazione secca, una vera e propria miccia pronta a innescare roghi estivi. Gli impianti elettrici e l’illuminazione sono del tutto inefficienti e fuori norma.

Le accuse penali

La zona è sottoposta a rigidi vincoli sismici, idrogeologici e alle tutele del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Per questo motivo, le ipotesi di reato formulate sono pesantissime:
  • Gestione illecita di rifiuti
  • Deturpamento delle bellezze naturali
  • Inquinamento ambientale

Il pugno duro del Comune

Oltre ai risvolti penali, il Sindaco Gaetano Paolino firmerà un’ordinanza contingibile e urgente per la rimozione dei rifiuti e la bonifica. I concessionari avranno un termine perentorio per chiedere il dissequestro temporaneo ed eseguire i lavori. Se non lo faranno, interverrà il Comune d’ufficio e chiederà il conto ai responsabili con il recupero coattivo delle spese.
“Ci troviamo di fronte a una situazione intollerabile, una bomba ecologica e strutturale che minaccia la salute pubblica”, ha dichiarato con fermezza il primo cittadino Gaetano Paolino. “Ringrazio la Polizia Municipale e i tecnici per aver bloccato questo scempio. I responsabili devono intervenire subito, altrimenti puliremo e demoliremo noi in danno nei loro confronti. Non faremo sconti a nessuno”.

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