Terremoto politico nell’Agro Sarnese: il Governo scioglie il Comune di Sarno per infiltrazioni camorristiche
SARNO. È un durissimo colpo per il panorama politico e amministrativo della provincia di Salerno. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ha deliberato lo scioglimento del consiglio comunale di Sarno. Il medesimo provvedimento ha colpito contestualmente anche il comune di Torre Annunziata, in provincia di Napoli.
La decisione dell’esecutivo, ufficializzata nella seduta del 4 giugno 2026, è scattata ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (TUEL). Alla base del decreto vi sono “accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata” capaci di compromettere il buon andamento e l’imparzialità della macchina pubblica. La gestione dell’ente salernitano passa immediatamente nelle mani di una commissione straordinaria che rimarrà in carica per i prossimi 18 mesi.
Il sindaco di Sarno, Francesco Squillante, ha commentato a caldo la notizia tramite i propri canali social, esprimendo profondo rammarico per la città ma difendendo fermamente la trasparenza del proprio mandato: “Rispettiamo le decisioni delle istituzioni, come è doveroso fare in uno Stato di diritto. Allo stesso tempo, attendiamo di conoscere le motivazioni di tale determinazione, certi di poter rappresentare, nelle sedi opportune, la verità del lavoro svolto con lealtà, onestà e chiarezza in questi anni”.
Il primo cittadino ha poi espresso forte preoccupazione per le ripercussioni concrete sul territorio: il commissariamento, limitando l’attività alla sola ordinaria amministrazione, rischia infatti di rallentare pesantemente i progetti pubblici già avviati e far perdere importanti opportunità economiche e di sviluppo.
L’opposizione: “Una pagina dolorosa, tutelare la Sarno onesta”
Forte commozione e rigore istituzionale arrivano anche dalle file della minoranza consiliare. Maria Rosaria Aliberti, capogruppo di Forza Italia, ha definito il provvedimento come una “ferita profonda per l’intera comunità”: “Oggi non ci sono vincitori né vinti, né può esserci spazio per esultanze o rivincite politiche. Quando una comunità viene colpita da un provvedimento così grave, perde l’intera città. Il rispetto delle decisioni dello Stato e la tutela delle istituzioni vengono prima di qualsiasi altra considerazione”.
L’esponente azzurra ha concluso invitando le forze sane della città a ripartire dal tessuto composto da cittadini onesti, imprenditori e lavoratori che non meritano di essere accostati alle logiche criminali.
Il caso di Sarno non è isolato. Lo scioglimento si inserisce in un quadro di altissima attenzione investigativa che sta investendo l’area a nord di Salerno, giungendo a pochi giorni di distanza da analoghi e stringenti monitoraggi e provvedimenti ispettivi che hanno lambito altri centri limitrofi come Pagani. L’arrivo della terna commissariale aprirà ora una lunga fase di accertamenti interni per bonificare gli uffici comunali da qualsiasi potenziale condizionamento esterno.