Il riaffidamento dei servizi alla società in house “Vietri Sviluppo”, la società partecipata al 100% dal Comune, discusso nel consiglio comunale del 10 settembre scorso, ha certificato – secondo l’opposizione – il crollo verticale della legalità amministrativa a Vietri sul Mare. I gruppi consiliari di opposizione “Vietri che Vogliamo” e “L’Altra Vietri”, attraverso l’azione congiunta dei consiglieri comunali Antonella Scannapieco, Alessio Serretiello, Maurizio Celenta ed Emilia Senatore, denunciano una deriva gestionale e politica senza precedenti, che ha trasformato la partecipata in un vero e proprio “Comune nel Comune”. “Come minoranza abbiamo nuovamente acceso i riflettori su una gestione economica ed organizzativa totalmente opaca. Denaro pubblico viene gestito senza una chiara rendicontazione dei costi, dei risultati e dell’effettiva efficienza dei servizi erogati. Siamo di fronte ad una condotta societaria che ignora i più elementari principi di trasparenza, comprime i diritti dei lavoratori e sulla quale l’amministrazione comunale non esercita volutamente alcun tipo di controllo”.
La gravità della situazione – secondo l’opposizione – è fotografata da fatti precisi. “Per un intero anno i servizi dati in affidamento di fatto, sono stati gestiti “a nero”. La proroga tecnica della “Vietri Sviluppo” era scaduta tassativamente il 31 luglio 2025. Questo significa che da agosto 2025 a oggi la società partecipata del Comune ha operato in un totale vuoto contrattuale, priva di titoli giuridici o convenzioni attive per lo svolgimento di attività fondamentali per il territorio. A questo caos amministrativo si aggiunge la “ nebulosa degli ammanchi”, riguardo i parcometri ed il Gup del Tribunale di Salerno, che, il 4 marzo scorso, nella sentenza rileva “responsabilità da inadempimento e omesso controllo”. Il sindaco quali azioni ha intrapreso per recuperare i soldi sottratti ai cittadini? Vogliamo saperlo”.
I consiglieri comunali di minoranza durante la discussione in aula hanno evidenziato una inadeguatezza e incompetenza amministrativa oltre ad una manifesta debolezza politica che soggiace ai “desiderata” del presidente della società partecipata “Vietri Sviluppo”. “L’assenza di vigilanza, l’omesso controllo e l’azzeramento della trasparenza toccano il culmine in un macroscopico conflitto d’interessi. L’assessore Daniele Benincasa, figlio del presidente della società partecipata, Francesco Benincasa, ha votato delibere di compensazioni di debiti e crediti che favoriscono la società e danneggiano le casse del Comune. Controllato e controllore si ritrovano all’interno dello stesso nucleo familiare. Una gestione priva di controlli, numeri continuamente ballerini, statuto societario sistematicamente violato per l’inesistenza di relazioni trimestrali sui costi e assenza dei contratti di servizio”.
I consiglieri comunali di minoranza esigono trasparenza, controlli, rigore nella gestione del denaro pubblico e nel contempo chiedono il rispetto della dignità dei lavoratori che vanno valorizzati e tutelati. Usare la precarietà occupazionale dei dipendenti non può diventare strumento di condizionamento o di pressione politica. “Richiamiamo alla sua funzione di arbitro neutrale, e garante della legalità e correttezza amministrativa così come previsto dal Tuel, anche la segretaria comunale. Non saremo complici della “mala-gestio” della partecipata e per tali motivi così come preannunciato in consiglio comunale tutta la documentazione verrà trasmessa alla sezione regionale della Corte dei Conti per fare totale chiarezza sull’omesso controllo e sulle precise responsabilità patrimoniali”.


