Processo Santa Marina, colpo di scena in aula: l’ex assessora Croccia smentisce i testi dell’accusa. Il PM chiede il confronto diretto

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Processo Santa Marina, colpo di scena in aula: l’ex assessora Croccia smentisce i testi dell’accusa. Il PM chiede il confronto diretto

LAGONEGRO – Nuove tensioni e versioni contrastanti nell’aula del Tribunale di Lagonegro, dove oggi si è consumata una tappa cruciale del processo a carico dell’ex sindaco di Santa Marina, Giovanni Fortunato, e di altri sei imputati. Al centro del dibattimento, ancora una volta, la complessa e discussa vicenda legata alla gestione e ai controlli dell’agricampeggio di Policastro Bussentino.
L’udienza odierna ha registrato le attese deposizioni di tre esponenti di primo piano della passata amministrazione comunale: il vicesindaco uscente Virgilio Giudice e gli ex assessori Giuseppe Cavaliere e Annalisa Croccia. È stata proprio la testimonianza di quest’ultima, architetto e figura chiave della giunta Fortunato, a scuotere l’aula e a ribaltare la narrativa finora emersa.
La Croccia ha infatti fornito una ricostruzione dei fatti radicalmente alternativa rispetto a quella sostenuta dai testimoni dell’accusa ascoltati nelle scorse settimane, tra cui i titolari della struttura ricettiva e la dottoressa Magliano. Una netta divergenza che ha spinto l’ufficio del Pubblico Ministero a una mossa immediata: la richiesta formale di un confronto diretto in aula tra i testimoni per chiarire le troppe zone d’ombra.
Il Tribunale, preso atto della profonda spaccatura tra le versioni, si è riservato di decidere sull’istanza del PM. I giudici scioglieranno la riserva nelle prossime udienze, determinando se mettere o meno le parti a diretto contatto per accertare la verità sulla gestione dell’agricampeggio.

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