Cilento, svolta nel caso Vassallo: la Procura presenta appello contro l’assoluzione di Romolo Ridosso

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Cilento, svolta nel caso Vassallo: la Procura presenta appello contro l’assoluzione di Romolo Ridosso

SALERNO – Non si ferma la ricerca della verità sull’omicidio di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica ucciso in un agguato il 5 settembre 2010. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno ha depositato formale ricorso in appello contro la sentenza emessa il 19 giugno scorso dal giudice per l’udienza preliminare (gup).
Al centro del ricorso c’è la posizione di Romolo Ridosso, ex esponente di spicco dei clan di Scafati. In sede di giudizio abbreviato, l’imputato era stato assolto dall’accusa di concorso in omicidio “per non aver commesso il fatto”. Una decisione che i magistrati salernitani chiedono ora di ribaltare integralmente.
L’ufficio inquirente ha formalmente richiesto alla Corte d’Appello la riforma della sentenza di primo grado e la conseguente condanna dell’imputato. Secondo l’impianto accusatorio della Procura, Ridosso avrebbe avuto un ruolo attivo nelle fasi organizzative e logistiche del delitto, tesi che i pubblici ministeri intendono riaffermare nel secondo grado di giudizio.
L’omicidio di Angelo Vassallo resta una delle ferite più profonde della storia recente del Cilento e della Campania. Quella della Procura di Salerno rappresenta un’importante controffensiva giudiziaria per fare piena luce sui mandanti e sugli esecutori di un delitto che, a distanza di anni, continua a cercare giustizia.

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