Caos scuolabus ad Ascea: il TAR annulla la gara, i mezzi offerti erano “fantasma” o inadeguati
ASCEA – Colpo di scena sul servizio di trasporto scolastico nel Comune di Ascea. Con la sentenza n. 1267/2026, il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Campania – Sezione di Salerno ha annullato l’aggiudicazione dell’appalto triennale per gli anni scolastici dal 2025 al 2028. La gara, gestita dalla Comunità Montana “Tanagro – Alto e Medio Sele” come centrale di committenza, era stata inizialmente vinta dal Consorzio Italiano Autotrasporto Viaggiatori (CIAV).
I giudici hanno però accolto in pieno il ricorso presentato dal raggruppamento concorrente, composto dalle ditte “A.P. Turismo di Renzi Pietro” e “Afal Tour di Nikolaychuk Khrystyna”, difese dall’avvocato Pasquale D’Angiolillo. Di conseguenza, i Comuni hanno già attivato le procedure di subentro: il servizio è stato ufficialmente riaffidato alle aziende ricorrenti per un valore di 423.419,43 euro (oltre IVA).
Il caso: autobus già impegnati o non idonei
Al centro della battaglia legale c’era l’effettiva idoneità e disponibilità dei mezzi che il Consorzio CIAV aveva inserito nella propria offerta tecnica per ottenere un punteggio maggiore. I controlli successivi e i rilievi dei ricorrenti hanno fatto emergere una realtà ben diversa da quella dichiarata sulla carta.
Dei due autobus presentati per il servizio ad Ascea, infatti, nessuno era realmente utilizzabile:
- Il primo mezzo risultava già contrattualmente vincolato in via esclusiva a un altro appalto scolastico nel Comune di Perdifumo.
- Il secondo mezzo era in realtà un autobus di linea urbana in servizio a Capaccio-Paestum, dotato di appena 9 posti a sedere e predisposto per i passeggeri in piedi; caratteristiche strutturalmente incompatibili con la normativa di sicurezza prevista per gli scuolabus.
Il TAR ha inoltre censurato la scelta del Comune di Ascea di aver anticipato l’esecuzione del contratto prima ancora che l’aggiudicazione al Consorzio fosse diventata definitiva.
Una sentenza che fa giurisprudenza
La decisione dei magistrati salernitani va oltre il caso locale e fissa un principio importante per il settore degli appalti pubblici. Il TAR ha chiarito che quando un bando assegna punti “premiali” per la qualità dei mezzi, quegli autobus devono essere reali, idonei e immediatamente disponibili al momento della presentazione dell’offerta. Non basta, insomma, la promessa di acquistarli o renderli disponibili in futuro.
Soddisfatto il legale delle ditte subentranti, l’avvocato Pasquale D’Angiolillo: «Il Tribunale ha risolto una questione interpretativa complessa del diritto dei contratti pubblici. Affermare che i mezzi debbano essere realmente idonei e destinati al servizio già al momento della gara è un approdo giurisprudenziale di grande importanza. Questo principio rafforzerà la trasparenza, la parità tra i concorrenti e, soprattutto, la qualità e la sicurezza dei servizi resi quotidianamente agli studenti e alle loro famiglie».
I motori dei nuovi scuolabus sono già accesi: l’esclusione del vecchio gestore e il passaggio di consegne formale sono stati definiti con i decreti amministrativi dei primi giorni di settembre, garantendo così la continuità di un servizio essenziale per il diritto allo studio dei ragazzi delle scuole dell’infanzia, primarie e medie del territorio.