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sabato, Luglio 2, 2022
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Vallo della Lucania, Riciclaggio e reinvestimento di denaro della camorra nelle procedure esecutive immobiliari

Turismo

Vallo della Lucania, Riciclaggio e reinvestimento di denaro della camorra nelle procedure esecutive immobiliari

 

VALLO DELLA LUCANIA – Riciclaggio e reinvestimento di denaro della camorra nelle procedure esecutive immobiliari del Tribunale di Vallo della Lucania. A sollevare la questione è l’avvocato Ennio Bonadies che ha inviato una luna nota al presidente della commissione parlamentare antimafia, il senatore Nicola Morra. Nella lunga missiva l’avvocato nel paventare la grave situazione sottolinea di essere pronto a fornire i documenti necessari . L’avvocato Bonadies, autore della lettere denuncia è un magistrato in in quiescenza dal marzo 2011 e da allora avvocato. Quale Pubblico Ministero negli anni ’90 è stato per sei anni addetto alla Dda (Direzione distrettuale antimafia) di Salerno ed ha trattato prevalentemente indagini e processi di criminalità organizzata, i più rilevanti dei quali a carico di vari magistrati, prevalentemente napoletani, collusi con la criminalità organizzata. Nella veste di avvocato ha trattato e sta trattando vicende inerenti procedure espropriativo-immobiliari del Tribunale di Vallo della Lucania, in due delle quali, inerenti strutture immobiliari a Marina di Camerota (la n. 52/2011 della struttura turistico-alberghiera della “Arco Iris sas” – rilevata per euro. 1.001.111,00 dalla neocostituita ‘Vale srl – e la numero 8/2014 del ristorante-albergo ‘Acquario’, rilevata per euro 620.000,00 dalla neocostituita ‘Vera Marina Resort s.r.l.”)), l’avvocato Bonadies sostiene di aver “ravvisato il probabile riciclaggio e reinvestimento di danaro della camorra a mezzo di prestanomi, agevolato dalla superficiale trattazione del Giudice dell’ Esecuzione che ha svenduto gli immobili e dei Pubblici Ministeri e Gip di Vallo della Lucania che hanno archiviato le denunce degli esecutati, nonchè dalla collusione del custode giudiziario e delegato alla vendita Tommaso Nigro ed altri pubblici ufficiali (sindaco che, dopo la svendita della struttura della Arco Iris sas’, hanno autorizzato il faraonico progetto turistico-alberghiero Kamarina’ presentato dala “Vale srl, con contestuale cessione dal Comune non proprietario di metri quadri 121,90 di demanio marittimo”. In relazione alle suddette due procedure tutta la copiosa documentazione l’avvocato Bonadies la mette a disposizione del presidente della commissione parlamentare antimafia. “Al riguardo – scrive ancora Bonadies – posso fornirle succintamente le seguenti notizie, con riserva di produrle la documentazione che riterrà necessaria, nonchè esplicitare una riflessione-interrogativo: 1) Il Sostituto Procuratore di Vallo della Lucania dr. Paolo Itri in convegno sulla legalità del 28.03.2018 segnala che “”il Cilento è attenzionato dalla camorra…nel settore turistico alberghiero, e il fenomeno diventa sempre più importante ed evidente. Qui le grandi organizzazioni camorristiche investono ricchezze di provenienza illecita. I campanelli di allarme sono dati dall’acquisizione di beni da soggetti che non avrebbero disponibilità economiche importanti per rilevare determinati beni e strutture turistiche”; dopo la roboante pubblica affermazione, contraddicendo il suo dire, il 30.09.2019 richiede l’archiviazione della denuncia contro la ‘Vale srl’ ed il Nigro, dopo avere stralciato e trasmesso per competenza al P.M. di Napoli gli accertamenti bancari sull’ingente somma utilizzata per l’acquisto (soturatti alla visione dello scrivente del denunciante), per l’ipotesi di reato di infedele dichiarazione; 2) Le indagini preliminari effettuate dal Gico sulla ‘Vale srl’ e suo legale rappresentante Carandente Alessandro hanno accertato l’incapacità economica e l’assenza di mutuo per l’acquisto dell’immobile. Inoltre, l’imponente ristrutturazione in atto del progetto turistico-alberghiero Kamarina approvato con favorevole relazione del Dirigente Utc, architetto Antonietta Coraggio, già beneficiaria di trasferimento dal Comune di Aquara a quello di Camerota mediante concorso interno totalmente illegittimo richiede ingenti risorse economiche non nella disponibilità della “Vale srl’ e del Carandente; 3) Favorevole relazione dell’architetto Coraggio condizionata dall’illegittimo trasferimento al Comune di Camerota confermato dal sindaco Scarpitta Mario Salvatore; 4) Il custode-delegato alla vendita in entrambe le procedure commercialista Tommaso Nigro non ha segnalato alla Banca d’Italia – come suo obbligo ex Decreto Legislativo 90 del 25.05.2017 – le ingenti somme introitate dalle due società acquirenti; 5) Gravi abusi edilizi realizzati nel Comune di Camerota dalla consorte del sindaco Scarpitta segnalati in prima pagina dal Fatto Quotidiano; 6) Tommaso Nigro, pur se consulente di banche creditrici, oltre ai molteplici incarichi ricevuti dal G.E. di Vallo della Lucania, ha ottenuto incarichi a curatore fallimentare o custode giudiziario-delegato alla vendita nelle più importanti procedure fallimentari ed esecutive-immobiliari della Provincia di Salerno (Pastificio Antonio Amato. Nuova Santa Rosa. Alvi e Cavamarket, Cstp di Salerno. Salenitana calcio etc.), nonché immotivate archiviazioni dei vari reati denunciati come da lui commessi; Interrogativi: a) Nel richiedere e disporre l’archiviazione delle denunce presentate per le suddette vicende il PM. ed il G.i.p. di Vallo della Lucania sono stati condizionati dal continuo rapporto di collaborazione del Nigro con magistrati operanti nel Distretto della Corte d’Appello di Salerno??? o da altro??? b) Esiste un comitato di affari??”  (Articolo di Pina Ferro – Fonte: LE CRONACHE di SALERNO)

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