Ondata di reati nel Cilento: travolti da furti d’auto e rapine, cinque arresti tra Angri e il Napoletano

Le indagini dei Carabinieri e della Procura di Vallo della Lucania portano all'esecuzione di due distinte ordinanze cautelari. Nel mirino dei criminali le auto in sosta e i turisti della movida a Palinuro

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Ondata di reati nel Cilento: travolti da furti d’auto e rapine, cinque arresti tra Angri e il Napoletano

CILENTO — Una risposta decisa e puntuale contro la criminalità predatoria che ha colpito il territorio del Cilento negli ultimi mesi. I Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, hanno fatto scattare all’alba l’esecuzione di due distinte ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip. Il bilancio complessivo è di cinque persone sottoposte a misure restrittive, accusate a vario titolo di furto aggravato e rapina in concorso.

La banda delle auto in sosta ad Angri

La prima tranche dell’operazione ha spento i motori a un sodalizio specializzato nel furto di veicoli. I militari del Reparto Territoriale di Vallo della Lucania, supportati dai colleghi delle Compagnie di Agropoli e Sapri, hanno rintracciato e bloccato tre soggetti nel comune di Angri. Per due di loro sono scattati gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, mentre per il terzo è stato disposto l’obbligo di dimora nel territorio comunale.
Secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti, il trio avrebbe agito tra i mesi di settembre e ottobre del 2025, mettendo a segno il furto di quattro automobili lasciate in sosta sulla pubblica via. I colpi erano stati distribuiti lungo la costa e l’entroterra cilentano: una vettura è stata rubata a Marina di Camerota, una a Vallo della Lucania e due a Castellabate.

Far West a Palinuro: trascinato per recuperare l’oro

Ancora più inquietante lo scenario emerso dalla seconda ordinanza, eseguita dagli uomini della Compagnia di Sapri. Nei guai sono finiti due giovani di 21 e 18 anni, residenti rispettivamente a Salerno e a Napoli, accusati di una violenta rapina consumata in concorso con un minore (la cui posizione è al vaglio della giustizia minorile). Per il primo indagato sono stati disposti i domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per il neomaggiorenne è scattato l’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria.
I fatti risalgono alle prime luci dell’alba dello scorso 3 agosto nella nota località balneare di Palinuro. I malviventi, a bordo di un’auto, avrebbero seguito i movimenti di un ragazzo di 20 anni. Una volta sbarrata la strada alla vittima, i giovani sono scesi dal veicolo strappandogli violentemente dal collo due collane d’oro, per un valore commerciale stimato tra i 3.000 e i 5.000 euro. Il ventenne, in un disperato tentativo di bloccare la fuga dei rapinatori, si è aggrappato alla carrozzeria della vettura in movimento, finendo poi rovinosamente sull’asfalto. A causa della caduta, il ragazzo ha riportato varie escoriazioni sul mento, sul dorso e sull’addome.

Il presidio del territorio

Le indagini lampo portate avanti dall’Arma dei Carabinieri confermano la massima attenzione istituzionale nel contrastare i reati di natura predatoria che, oltre a colpire il patrimonio dei cittadini e dei tanti turisti, mettono a rischio l’incolumità fisica delle persone. I provvedimenti cautelari restano comunque suscettibili di impugnazione e le accuse dovranno tenere il confronto con le successive fasi del procedimento penale. Per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna. 

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