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martedì, Luglio 23, 2024
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Europee, Meloni scende in campo: “Su scheda scrivete solo Giorgia”

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Europee, Meloni scende in campo: “Su scheda scrivete solo Giorgia”

“Siamo di fronte a una battaglia decisiva, siamo a un bivio che non consente di tirarsi indietro, tutti devono fare la propria parte e io intendo fare la mia. Ho deciso di scendere in campo per guidare le liste di Fratelli d’Italia in tutte le circoscrizioni elettorali, se sopravvivo”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni annuncia la sua candidatura alle Europee dalla kermesse di Fratelli d’Italia a Pescara.

Sulla candidatura alle Europee

“Scendo in campo anche per chiedere agli italiani se sono soddisfatti del lavoro che stiamo facendo in Italia, del lavoro che stiamo facendo in Europa – ha affermato – Lo faccio perché oltre a essere il presidente di Fratelli d’Italia io sono anche il leader dei Conservatori europei, che vogliono avere un ruolo decisivo nel cambiare rotta alle politiche europee. Votando FdI l’8 e 9 giugno si voterà per dare ancora più forza al nostro governo in Italia e in Europa. Lo faccio perché mi sono sempre considerata un soldato e i soldati quando devono non esitano a schierarsi in prima linea”.

“Difenderemo anche in Europa le nostre eccellenze, le nostre imprese, la nostra identità, i nostri confini, la nostra sovranità, la nostra libertà. Anche stavolta ci diranno che siamo dei pazzi perché è una sfida impossibile da vincere. È già accaduto. Nella nostra storia ci hanno dato tante volte per sconfitti, ci hanno detto che eravamo senza speranza e destinati a scomparire. Lasciate che lo dicano anche stavolta e mentre si crogioleranno in questa loro rassicurante speranza noi continueremo a lavorare con determinazione come sempre fatto e chissà se anche stavolta non si riesca a smentire i pronostici. Un anno e mezzo fa lo abbiamo fatto. È arrivato il momento di alzare la posta, facciamolo ancora: 8 e 9 giugno cambiamo anche l’Europa”, ha detto ancora.

“Qualcuno tenterà di impostare il dibattito tra un presunto europeismo della sinistra e un antieuropeismo della destra, ma noi non abbiamo mai professato l’antieuropeismo e non prendiamo lezioni di europeismo dagli eredi dell’Unione Sovietica, che oggi vogliono riformare i trattati per avere un’Europa federale”, che si tradurrebbe nel “trasferire più competenze dai Paesi alla Commissione europea”, ha detto ancora.

In ogni caso, “non toglierò un solo minuto dell’attività del governo per fare campagna elettorale sul mio nome, devo pensare e lavorare per il Paese”, ha poi precisato. “Siccome non sono la segretaria del Partito democratico – ha aggiunto pungendo i dem – sono sicura che il partito mi darà una mano in questa campagna elettorale”.

“Chiedo agli italiani di scrivere sulla scheda il mio nome, ma il mio nome di battesimo. La cosa di cui vado più fiera è che la maggior parte dei cittadini che si rivolge a me continui a chiamarmi semplicemente Giorgia. Io sono stata derisa per anni per le mie radici popolari, mi hanno chiamata pesciarola, borgatara.. perché poi loro sono colti, eh. Ma io sono fiera di essere una persona del popolo“, ha sottolineato la premier. “Se volete dirmi che ancora credete in me – ha proseguito – scrivete sulla scheda Giorgia, perché io sono e sarò sempre una di voi. Il potere non mi cambierà, il palazzo non mi isolerà. Io ho bisogno di sapere ancora una volta che ne vale la pena”.

Sulla coalizione e il governo

Siamo una coalizione che sta insieme non per interesse ma per scelta, e si vede dai risultati che stiamo portando a casa”, ha detto la premier nel suo intervento. “Grazie a tutti i leader di centrodestra di essere qui, grazie ad Antonio e grazie a Matteo” Salvini, “anche se ci ha preferito il ponte… Scherzo ovviamente, so quanto è importante trovare tempo e dedicarsi alla famiglia”, ha poi scherzato.

“Esiste ancora un partito comunista, tanto per capire dove sono i nostalgici dei totalitarismi in questo paese”, ha detto ancora Meloni ricordando che alle europee del 2014 “mancammo di pochissimo il quorum del 4% e fu una grande delusione, che non ci ha tolto determinazione, 5 anni di battaglie dopo capimmo che potevamo diventare protagonisti” e ora “siamo primo partito d’Italia”.

“L’Italia è tornata protagonista in Occidente, in Europa, nel Mediterraneo dopo gli anni del servilismo di certa sinistra, dopo gli anni del cerchiobottismo dei 5 Stelle. E’ tornata l’Italia che rispetta i suoi impegni internazionali, che viene guardata con rispetto perché ha il coraggio di prendere decisioni giuste anche quando quelle decisioni possono essere impopolari. Come quella di sostenere il popolo ucraino che combatte per la propria libertà contro l’imperialismo neo sovietico di Vladimir Putin”, ha detto ancora Meloni.

(ADNKRONOS)

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