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venerdì, Maggio 27, 2022
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Dolore per la morte di Claudio: “In America per studiare, tornerà in una bara”

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Dolore per la morte di Claudio: “In America per studiare, tornerà in una bara”

BATTIPAGLIA. Un dolore inconsolabile, una tragedia che attende ancora di avere risposte. La morte del giovanissimo Claudio Mandia, trovato senza vita venerdì scorso nella sua stanza presso il college della scuola di lingue che frequentava a New York, ha sconvolto l’intera provincia di Salerno. Fondamentale, per chiarire le cause del decesso, saranno gli esiti dell’autopsia.

“Non abbiamo idea di che cosa possa essere successo, siamo solo addolorati. Claudio era partito con dei sogni per la sua vita, non pensava certo di tornare in una bara”. Così Cecilia Francese, sindaco della città d’origine di Claudio, Battipaglia che si unisce al dolore della famiglia, molto conosciuta nella Piana del Sele, che gestisce la Fiad, un’azienda che esporta pizza e prodotti surgelati nel mondo e, in particolare, in America.

La scorsa settimana i genitori del ragazzo erano arrivati negli Stati Uniti per festeggiare il 18esimo compleanno del loro primogenito, traguardo che Claudio avrebbe raggiunto sabato. Ma una volta arrivati in aeroporto sono stati informati della tragedia che si era consumata nelle ore precedenti.

Il ragazzo, secondo i genitori, sarebbe stato “sottoposto a inimmaginabili trattamenti da parte dell’amministrazione” dell’istituto americano. La polizia americana ha avviato un’indagine ed ha già ascoltato i compagni di college del 17enne per provare a ricostruire le sue ultime ore di vita. I legali hanno escluso che il decesso sia stato causato dall’abuso di alcol o droghe ma si attendono gli esiti dell’autopsia.

Quanto al rientro della salma, il Comune di Battipaglia ha ricevuto dagli Stati Uniti la richiesta dei documenti anagrafici necessari per il rimpatrio, alla quale il comune ha risposto subito. Al momento non è però possibile stabilire una data per il rimpatrio della salma, in quanto non sono ancora conclusi gli accertamenti da parte delle autorità statunitensi.

«Claudio era un ragazzo con tanti sogni che stava cercando di realizzare. Era pino di vita e aveva un grande senso della famiglia e dell’amicizia, il che rende ancora più dolorosa per tutti la sua scomparsa», ha aggiunto la vicesindaco Maria Gabriella Catarozzo. (Federica Inverso – OTTOPAGINE)

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