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domenica, Aprile 21, 2024
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Scampia, lavori finiti: dopo 16 anni ecco l’Università al posto della Vela H

Turismo

Scampia, lavori finiti: dopo 16 anni ecco l’Università al posto della Vela H

 

Sono terminati i lavori per la realizzazione del nuovo Polo formativo di Scampia. Lo annuncia il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Dopo 16 anni di lavori è stato ufficialmente chiuso il cantiere dell’Università “Federico II” per la realizzazione della struttura che ospiterà i corsi di laurea in professioni sanitarie lì dove prima sorgeva la Vela H. Dopo una revisione del progetto realizzata due anni fa, l’attuale Amministrazione comunale si era impegnata a consegnare la struttura all’Ateneo federiciano per consentirgli di inaugurare il nuovo anno accademico 2022-2023. Con la consegna dell’edificio, già a metà settembre prossimo gli studenti potranno iscriversi per frequentare la struttura di Scampia. I lavori di realizzazione della nuova sede sono stati effettuati a seguito della sottoscrizione del Protocollo d’Intesa del 5 aprile 2006 tra la Regione Campania, il Comune di NAPOLI e l’Università degli Studi di NAPOLI Federico II, nell’ambito del progetto di riqualificazione del quartiere di Scampia. E stato realizzato un investimento da parte della Regione di circa 50 milioni di euro e il Comune ha cofinanziato l’intervento con quasi 7 milioni di euro. Con tale protocollo i tre soggetti sottoscrittori concordarono la realizzazione di una nuova sede per ospitare sia corsi di laurea della Scuola di Medicina che le attività assistenziali. Su progetto dell’architetto Vittorio Gregotti l’intero complesso edilizio, dove prima sorgeva la Vela H a Scampia, si sviluppa su un’area di circa 10mila mq, per una superficie costruita di 21.380 mq. All’interno sono presenti i punti informativi, spazi per il ristoro, un college store, edicole e spazi segreteria, una grande Aula Magna per circa 600 posti e 15 aule. Al primo e secondo piano sono previste le altre aule (complessivamente altri 1.500 posti), una biblioteca e laboratori didattici e multimediali; il terzo piano, il quarto e quinto piano sono destinati ad accogliere funzioni sanitarie. L’operazione ha avuto successivi adeguamenti e assestamenti in conseguenza dell’andamento dei lavori che ne hanno rallentato considerevolmente l’attuazione, determinando la perenzione amministrativa delle somme appostate. (Ottopagine)

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