Napoli, gravissimo trauma cranico dopo l’incidente: scoperto il danno cerebrale, l’assicurazione risarcisce 150mila euro

Il caso di un diciottenne rimasto coinvolto in uno schianto stradale. Dopo anni di cambi di personalità e vuoti di memoria, la svolta medico-legale: accertata una lesione pre-frontale. I legali accettano la somma come acconto: "La battaglia continua in tribunale".

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Napoli, gravissimo trauma cranico dopo l’incidente: scoperto il danno cerebrale, l’assicurazione risarcisce 150mila euro

NAPOLI – Una storia che unisce il dramma della strada alla complessa ricerca della verità clinica e legale. Un giovane di appena diciotto anni, rimasto vittima di un gravissimo incidente stradale a Napoli mentre viaggiava come passeggero nell’auto di un amico, ha ottenuto un risarcimento di 150.000,00 euro dalla compagnia assicurativa. Una cifra importante, che tuttavia rappresenta solo il primo passo di una battaglia giudiziaria destinata a proseguire in tribunale.

Lo schianto e i sintomi invisibili

L’incidente era stato violentissimo: l’auto guidata dall’amico si era scontrata frontalmente con un’altra vettura. Mentre i conducenti erano rimasti quasi illesi, il diciottenne era rimasto incastrato nelle lamiere dell’abitacolo, accartocciatosi completamente dal lato del passeggero. Per estrarlo era stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, seguito dal trasporto d’urgenza in ospedale da parte del 118.
Dopo un lunghissimo e doloroso percorso di riabilitazione fisica, il ragazzo sembrava essersi ripreso. Con il passare del tempo, però, la famiglia ha iniziato a notare inquietanti cambiamenti: improvvisi vuoti di memoria, gravi difficoltà di comprensione e una progressiva trascuratezza nello stile di vita, del tutto estranea al carattere del giovane prima del trauma.

La svolta medico-legale

Prima di trovare una risposta, il caso è passato al vaglio di ben quattro studi legali, mentre la compagnia assicurativa liquidava la vicenda offrendo una cifra di poche decine di migliaia di euro. La svolta è arrivata con l’intervento dello Studio Associato Maior.
Il team degli avvocati Michele Francesco Sorrentino, Pierlorenzo Catalano e Filippo Castaldo, supportato dal medico legale Dott. Marcello Lorello, ha deciso di approfondire la natura di quei disturbi comportamentali. Gli accertamenti specialistici hanno così svelato la verità: un grave danno alla corteccia cerebrale, riconducibile a una lesione pre-frontale subita durante l’impatto. Si tratta di un danno “invisibile” ai normali esami di routine, ma devastante per le capacità cognitive e relazionali del ragazzo.

La battaglia sulla cintura di sicurezza

Di fronte alle evidenze scientifiche, l’assicurazione ha dovuto cedere, stanziando i 150.000 euro. La cifra è stata calcolata applicando un concorso di colpa al giovane, accusato di non aver allacciato la cintura di sicurezza.
Una decurtazione che i legali dello Studio Maior contestano fermamente. Per questo motivo, la somma è stata accettata esclusivamente a titolo di acconto, con l’intenzione di avviare un giudizio di merito per ottenere l’integrale risarcimento del danno.
“La presenza della cintura di sicurezza, in questo specifico caso, a nulla sarebbe servita – spiegano i legali – poiché l’abitacolo si è completamente disintegrato proprio dal lato del passeggero, schiacciando il giovane. Questo risultato dimostra quanto sia fondamentale approfondire le conseguenze neurologiche che emergono solo a distanza di tempo dopo un grave trauma. Ora proseguiremo la nostra battaglia in tribunale per ottenere il pieno e totale riconoscimento di tutti i danni subiti”.

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