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domenica, Agosto 14, 2022
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Marina di Camerota. A Prescindere… cineforum: Omaggio a Bud Spencer con “Lo chiamavano Trinità”

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Marina di Camerota. A Prescindere… cineforum: Omaggio a Bud Spencer con “Lo chiamavano Trinità”

Marina di Camerota. Aprirà la nona edizione di A Prescindere… (arte,cultura,mostre,spettacoli,cineforum,ambiente) venerdì 29 luglio ore 20.30 nel centro storico di Marina di Camerota il film “Lo chiamavano Trinità” di E.B. Clucher (Enzo Barboni) con Terence Hill e Bud Spencer 

Questo film rappresenta una pietra miliare nella storia dello “spaghetti” western grazie alla geniale intuizione E.B. Clucher (Enzo Barboni), il quale comprese che era possibile creare una storia ambientata nel far west con caratteri di comicità, senza sangue e violenza selvaggia. Fatto assolutamente innovativo e vera sfida che fu vinta alla grande dall’intraprendenza del geniale regista romano, che di questo film scrisse anche soggetto e sceneggiatura. Un successo strepitoso che fu raggiunto anche grazie ad una favolosa colonna sonora scritta dal maestro Franco Micalizzi ed intrepretata da un cantante italo australiano dalla voce straordinaria di nome Annibale Giannarelli. In questo film si può assistere alla vera e propria massima affermazione della coppia Bud Spencer e Terence Hill che si consegnano ai posteri in un film che è ormai divenuto di culto e che può essere visto con soddisfazione da tutti e non solo da appassionati del genere. Leggendario.

Sabato 29 luglio ore 20.30 appuntamento con Massimo Troisi e Roberto Benigni con il film: “Non ci resta che piangere”

Non ci resta che piangere è un film del 1984 diretto da Roberto Benigni Massimo Troisi.
I protagonisti della vicenda sono l’insegnante Saverio (Roberto Benigni) e il bidello Mario (Massimo Troisi), amici di vecchia data. I due si trovano in un punto non precisato della campagna toscana, fermi ad un passaggio a livello. L’attesa aumenta l’angoscia di Saverio, molto preoccupato per la sorella Gabriella, depressa dopo la rottura con il suo fidanzato americano.
Stanchi di attendere il treno, Mario Saverio si avventurano in un sentiero principale ma, quando la macchina ha un improvviso guasto, sono costretti a soggiornare in una sperduta locanda. Al loro risveglio, i due amici si ritrovano catapultati nella Toscana del XV secolo e, confusi e sotto shock, decidono di accettare l’ospitalità di Vitellozzo (Carlo Monni). L’uomo confessa loro che la sua famiglia si trova invischiata nella terribile faida con Guglielmo Capecchio, che sta decimando la sua dinastia. Perciò chiede aiuto agli ospiti per scrivere una lettera a Girolamo Savonarola.
Mario, intanto, fatica ad ambientarsi nel clima medioevale, trovando sollievo solo grazie alla conoscenza della giovane dama Pia (Amanda Sandrelli). Saverio, invece, desidera trovare Colombo per impedirgli di scoprire l’America, sottraendo così sua sorella dal suo triste futuro.
Mario Saverio partono alla volta della Spagna, non prima di aver conosciuto Leonardo da Vinci (Paolo Bonacelli) e avergli parlato delle prodigiose scoperte scientifiche e tecniche del loro secolo.
Lungo il cammino, i due incontrano Astriaha (Iris Peynado), una bella amazzone che ha il compito di proteggere le navi di ColomboMario Saverio si innamorano entrambi della donna e, mentre si contendono il suo amore, la storia si concretizzerà sotto i loro occhi…

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