Mare del Cilento, marzo da record: i dati Arpac confermano l’eccellenza delle acque
SALERNO – Il Cilento si conferma la “perla blu” della Campania. I monitoraggi dell’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) relativi a marzo 2026 consegnano un verdetto inequivocabile: la qualità delle acque lungo il litorale cilentano rasenta la perfezione, con una classificazione di “Eccellenza” che copre la quasi totalità della costa.
I prelievi effettuati nelle ultime settimane, necessari per definire il quadro della balneabilità in vista della stagione estiva, promuovono a pieni voti le località iconiche del territorio. Da Castellabate a Pollica, passando per Agropoli e Sapri, i parametri microbiologici rientrano ampiamente nei limiti di legge, posizionando il Cilento ai vertici delle classifiche nazionali per la purezza del mare.
Eccellenza confermata per Camerota e Palinuro
Nel cuore del Cilento meridionale, il monitoraggio di marzo incorona Camerota e Palinuro come regine indiscusse della trasparenza marina. I prelievi effettuati dall’Arpac nei punti chiave — dalla Spiaggia della Marinella alla Baia del Buon Dormire, fino alla Calanca e alla Marina delle Barche — hanno restituito parametri ampiamente al di sotto dei limiti di guardia, consolidando la classificazione di “Eccellenza”.
Per Marina di Camerota, i dati premiano la gestione ambientale dell’Area Marina Protetta, evidenziando una qualità che si mantiene costante anche nei punti di maggiore afflusso. Non da meno Palinuro: il monitoraggio lungo la “Costa del Mito” non ha rilevato alcuna anomalia, blindando la candidatura del comune di Centola per la conferma della Bandiera Blu 2026.
Un territorio “da lode” verso l’estate 2026
I dati di marzo non sono solo una conferma tecnica, ma un biglietto da visita per il comparto turistico. Secondo i report, la percentuale di costa cilentana con il massimo punteggio è in crescita, frutto di costanti investimenti sull’efficientamento dei sistemi di depurazione.
Nonostante l’ottimismo, l’attenzione resta alta sulle aree critiche storiche in prossimità delle foci dei fiumi (come il Solofrone tra Capaccio e Agropoli), dove il monitoraggio è costante per prevenire picchi di inquinamento legati ai reflui. Tuttavia, i primi test stagionali non hanno evidenziato criticità, confermando un trend positivo per l’intero comprensorio. Per i cittadini e i turisti, i dettagli analitici di ogni singolo punto di prelievo sono consultabili in tempo reale attraverso l’app ufficiale “Arpac Balneazione”.



