Desertificazione commerciale, il Presidente Raffaele Esposito lancia l’allarme: «I bar sono il cuore pulsante del Cilento, difendiamo i nostri borghi»
CILENTO. Un’emorragia continua, che stringe l’Italia in una morsa ma che, fortunatamente, trova nel Mezzogiorno e nelle piccole comunità una strenua resistenza. I dati nazionali sulla “desertificazione commerciale” diffusi da Confesercenti tracciano un quadro drammatico: tra il 2019 e il 2025, il Paese ha perso oltre 24mila bar, una media di 11 serrande abbassate al giorno, pari al 14,2% del comparto. Un crollo che non è solo economico – stimato in oltre 7,2 miliardi di euro di perdite tra consumi e gettito – ma soprattutto sociale.
Se le grandi città e le regioni del Centro-Nord subiscono i colpi più duri (con Roma che perde il 30% dei suoi locali e la Lombardia maglia nera per chiusure), il Sud e le Isole tengono botta, registrando le flessioni più contenute d’Italia (rispettivamente −6,7% e −6,5%).
Il Bar nel Cilento: molto più di un’attività commerciale
A spiegare questa contromotivazione geografica è lo stesso presidente provinciale di Confesercenti Salerno, Raffaele Esposito. Nei piccoli comuni del comprensorio cilentano, un bar o un pubblico esercizio non è un semplice luogo di consumo. È il cuore pulsante della comunità, l’ultimo presidio di socialità, il punto di ritrovo generazionale dove si mantiene vivo il tessuto umano di un borgo o di un intero Paese.
Mentre nelle metropoli la corsa all’automazione e il cambio dei consumi svuotano i quartieri, nei nostri territori la “prossimità” conserva un valore identitario. Tuttavia, la crisi non risparmia nessuno e il rischio isolamento per le aree interne resta altissimo.
Le strategie: Zes e Distretti del Commercio per reagire
Confesercenti Salerno è in prima linea per trasformare la preoccupazione in azione. L’obiettivo è blindare le attività locali attraverso strumenti concreti, a partire dalla proposta di legge sulla #zespro (Zona Economica Speciale per le produzioni e il commercio di prossimità), passando per la rigenerazione urbana e il potenziamento dei Distretti del Commercio della Regione Campania, sia urbani che diffusi.
“Speriamo che le istituzioni possano davvero favorire il contenimento di questa grave crisi commerciale che investe ogni angolo della nostra provincia”, ha dichiarato il presidente Esposito, ribadendo che l’associazione sarà al fianco di ogni singolo commerciante.
L’appello ai cittadini: una firma per difendere il territorio
Da domani Confesercenti presenterà i dati locali nei capoluoghi, lanciando un vero e proprio “invito a reagire”. La battaglia si sposta anche sul piano legislativo con una proposta di legge di iniziativa popolare per il contrasto alla desertificazione commerciale. L’invito, rivolto anche a tutti i cittadini del Cilento e del Vallo di Diano, è chiaro: difendere il bar sotto casa o la bottega del borgo significa difendere il lavoro dei nostri giovani, i servizi per i nostri anziani e la vita stessa delle nostre comunità.