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lunedì, Settembre 26, 2022
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Corvo Rosso a CilentoTIME “Storia 1980-1985 a Camerota” parte 2

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Corvo Rosso a CilentoTIME “Il Punto” parte 2

Storia 1980 1985 a Camerota. Il Punto. Con le elezioni comunali del 1980 il PCI prese due consiglieri: Cocco Vincenzo da Scafati e Salvatore Calicchio da Camerota.
Fu fatto sindaco Antonio Del Gaudio e segretario comunale Gennaro Landi. Quando quest’ ultimo andò in pensione, divento segretario Antonio Del Gaudio e fu fatto sindaco Gerardo Vitale.
Questi 5 anni di opposizione per me sono stati una grande scuola che mi è servita successivamente per amministrare il comune e fare anche maggioranze. Lo posso scrivere, perché parlano anche le carte che si possono consultare ( delibere di consiglio e delibere di giunta.
Un grande maestro per me è stato Gennaro Landi, grande lavoratore e persona seria.
Quando andavo a leggere le carte ( progetti), se aveva da fare, mi chiedeva: professo’ potete venire domani? Io dicevo di si e si fissava l’ ora per le 13. Alle 13 mi presentavo nella sua stanza e trovavo la scrivania libera, solo con i fascicoli che avevo chiesto. Altro che tempi moderni.
I consigli duravano tutta la notte e il PCI aveva sempre da fare proposte migliorative.
Una notte, verso le tre, era diventato segretario Del Gaudio, io chiesi la parola. E lui disse, ” pure su questo. E io risposi di si.
Si facevano volantini, comizi, campagne elettorali e feste dell’ Unità. E si formava la squadra dei giovani. Alcuni ancora sono in attività, nonostante i guasti fatti da Vincenzo De Luca e amici. Ma questa è altra storia del 90.
Con il sindacato di Gerardo Vitale le cose cambiarono e io potevo aprire la porta del sindaco, sapendo che dietro il tavolo c’era una persona che aveva dormito con me e altri nella stanza del collegio Parini a Salerno. Ho avuto e ho tuttora un buon rapporto.
C’era un artigiano comunista che aveva fatto richiesta di un laboratorio con abitazione.
Un futuro amico bloccava questa pratica. La sboccai questa pratica, andandomi a prendere tutto l’ elenco di pratiche per complessi produttivi che erano state rilasciate. Con questo elenco andai dai sindaco Vitale e glielo feci vedere. Senza minacciare, senza alzare la voce, si risolse il problema di un compagno.
E la coop Aleppys che avevo fondato? Appena eletto consigliere comunale, andai da mia moglie Anna e la costrinsi a dimettersi. Dissi che non potevo difendere la coop se lei era socia.
E Cocco Vincenzo? In quegli anni se ne andò a Scafati e intraprese la carriera universitaria. Quando tornava, dava il suo contributo e faceva delle belle figure, mentre altri lavoravano, facendo il lavoro degli scaricatori e dei progettisti. Così va la vita. Buona serata.

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