Cilento oltre il mare: il Parco lancia la svolta della destagionalizzazione
DALLA REPUTAZIONE ALLA DESTINAZIONE: IL CILENTO DISEGNA IL FUTURO DEL TURISMO SOSTENIBILE
VALLO DELLA LUCANIA – Superare la logica del turismo prettamente balneare e stagionale per trasformare un territorio ricco di storia in un Sistema Turistico di Destinazione integrato, attivo 365 giorni all’anno. È questa la sfida ambiziosa lanciata dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sotto la guida del Presidente Giuseppe Coccorullo, in stretta sinergia con CulturIItalia – CooltourItaly, diretta da Claudio Pisapia.
La nuova strategia di sviluppo territoriale affonda le sue radici in un solido quadro normativo nazionale: l’art. 31 della Legge n. 206/2023 sulla Tutela del Made in Italy, un provvedimento fortemente orientato alla qualificazione delle competenze necessarie per la gestione moderna delle destinazioni turistiche.
I pilastri del nuovo modello: identità e relazioni
Il Cilento non vuole più essere percepito come una semplice somma di spiagge o singoli attrattori isolati. La nuova visione propone il territorio come un vero e proprio ecosistema di identità, saperi e relazioni. Un luogo in cui il mare dialoga costantemente con i borghi dell’entroterra, le montagne, i cammini storici e le tradizioni rurali.
Al centro di questa rivoluzione c’è quello che viene definito “Umanesimo del Turismo”: il visitatore smette di essere un consumatore passivo e si trasforma in un ospite consapevole, capace di stringere legami con il territorio e di contribuire direttamente alla vitalità delle comunità che lo accolgono.
Per raggiungere l’obiettivo di una destagionalizzazione strutturale, la strategia punta su una forte segmentazione dell’offerta basata sulle reali vocazioni del territorio. Spazio quindi a percorsi mirati per il turismo archeologico, enogastronomico, naturalistico, culturale e familiare. In questo contesto, un ruolo di primo piano è affidato al cicloturismo, individuato come volano ideale per intercettare la domanda internazionale e per permettere un’esplorazione immersiva e a impatto zero dei paesaggi cilentani.
“Cooltour Cilento”: il laboratorio della svolta
Il braccio operativo di questa visione è il progetto pilota “Cooltour Cilento – Sistema Turistico Identitario del Parco”, guidato dal suggestivo slogan “Slowely Cilento – Rallentare per esplorare”.
Il progetto punta a connettere in modo stabile le comunità locali, il management e l’innovazione tecnologica, candidando il Cilento a laboratorio nazionale per il turismo del futuro. Una visione chiara che dimostra come lo sviluppo economico di un territorio non passi necessariamente dall’aumento indistinto dei volumi di visitatori nei luoghi già affollati, ma dalla capacità di rendere accessibili, riconoscibili e competitive le identità autentiche dei propri borghi. Nel Cilento di domani, rallentare non sarà più un limite, ma il valore aggiunto dell’esperienza di viaggio.



