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domenica, Marzo 15, 2026

A Sanza un consiglio comunale d’eccezione. Anche i cittadini dicono No alla cessione dell’acqua a CONSAC

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A Sanza un consiglio comunale d’eccezione. Anche i cittadini dicono No alla cessione dell’acqua a CONSAC

È stato un consiglio comunale particolarmente sentito e partecipato quello tenutosi lo scorso sabato a Sanza. Un consiglio aperto al pubblico in cui maggioranza, opposizione e i tanti cittadinipresenti si sono ritrovati per fare fronte comune sull’unica questione all’ordine del giorno: dire no alla cessione dell’acqua a CONSAC. Una vera e propria assemblea pubblica resa necessaria dalla ricezione da parte del Comune di Sanza di una lettera di convocazione alla conferenza dei servizi con la quale si imponeva il passaggio della gestione idrica comunale a CONSAC. Come ricordato durante l’incontro, Sanza gestiste l’acqua in maniera autonoma sin dagli anni ’20, quando i cittadini stessi decisero di autotassarsi per costruire con le loro mani la rete idrica e il serbatoio di Piazza Cavour. Da allora il Comune ha continuato a difendere la propria autonomia nella gestione del servizio idrico facendo ricorso al Tar e al Consiglio di Stato alle richieste di passaggio a CONSAC ricevute già a partire dal 2010. Presente all’incontro anche il sindaco di Rofrano Nicola Cammarano, che sta portando avanti la stessa battaglia nel proprio comune. Durante la votazione, unanime, alle braccia alzate dei membri del consiglio comunale si sono unite anche quelle dei cittadini di Sanza, mostrando un forte clima di unione tra tutti i membri della comunità. I toni si sono fatti accesi poi durante la discussione che ne è seguita, quando il dibattito si è spostato sulla decisione recentemente presa dal sindaco di Buonabitacolo, Giancarlo Guercio, di abbandonare la battaglia che stava portando avanti insieme ai sindaci di Sanza e Montesano sulla Marcellana e firmare il passaggio dell’acqua comunale a CONSAC. Durante l’incontro, il consigliere comunale di Buonabitacolo Antonio La Penta ha preso pubblicamente le distanze dalla decisione che il sindaco Guercio ha preso senza la convocazione del consiglio comunale. Questo però non è servito a placare la rabbia di diversi cittadini di Buonabitacolo, alcuni appartenenti al neocostituito Comitato Acqua Buonabitacolo, che hanno riversato sull’amministratore tutto il loro rancore nei confronti del sindaco. (105TV)

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