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Caro carburanti ed energia, Confesercenti Salerno lancia il grido d’allarme: “Serve un intervento urgente per imprese e trasportatori”

L'allarme del presidente provinciale Raffaele Esposito: a rischio la sopravvivenza del tessuto economico locale.

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Caro carburanti ed energia, Confesercenti Salerno lancia il grido d’allarme: “Serve un intervento urgente per imprese e trasportatori”

SALERNO – L’inarrestabile impennata dei costi di energia e carburanti rischia di infliggere il colpo di grazia al tessuto produttivo della provincia di Salerno. A farsi portavoce di un disagio ormai diffuso e insostenibile è Confesercenti Salerno, che per bocca del suo presidente provinciale, Raffaele Esposito, invoca un pacchetto di misure straordinarie e immediate a tutela di imprese, trasportatori e lavoratori autonomi.
La situazione, secondo l’associazione di categoria, ha superato il livello di guardia. A subire l’impatto più devastante sono le categorie che fanno della mobilità e del consumo energetico la propria attività quotidiana: autotrasportatori, piccoli padroncini, agenti di commercio e micro-esercenti. Con i prezzi alla pompa e le bollette fuori controllo, i margini di guadagno sono azzerati, trasformando ogni giornata di lavoro in una perdita economica.
“Serve un intervento urgente e concreto”, ha sottolineato con forza Esposito, evidenziando come la crisi stia colpendo indistintamente le tantissime partite IVA che rappresentano l’ossatura economica del territorio salernitano. Senza ammortizzatori fiscali mirati, come crediti d’imposta speciali o bonus carburante dedicati, molte piccole realtà rischiano la sospensione delle attività o, nel peggiore dei casi, la chiusura definitiva.
I segnali di tensione sono d’altronde già visibili sul territorio. In diverse aree nevralgiche della Campania, tra cui la zona industriale di Salerno e i principali snodi autostradali regionali, si registrano da giorni mobilitazioni e presidi spontanei da parte degli autotrasportatori. Blocchi e rallentamenti che stanno iniziando a pesare sulla logistica locale, con i primi disagi legati al rifornimento delle merci e dei carburanti stessi.
La richiesta di Confesercenti si rivolge direttamente alle istituzioni: non c’è più tempo per i rinvii. La salvaguardia dell’occupazione e la tenuta sociale della provincia passano inevitabilmente dalla capacità di calmierare i costi vivi delle imprese, prima che l’intero sistema produttivo locale sia costretto a fermarsi.

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