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mercoledì, Marzo 11, 2026

Voto di scambio a Capaccio Paestum, chiuse le indagini: nove indagati, tra cui l’ex sindaco Alfieri

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Voto di scambio a Capaccio Paestum, chiuse le indagini: nove indagati, tra cui l’ex sindaco Alfieri

A sette mesi dal blitz della Direzione Investigativa Antimafia, arriva la chiusura delle indagini sul presunto voto di scambio politico-mafioso a Capaccio Paestum. I sostituti procuratori Elena Guarino e Carlo Rinaldi, della Procura di Salerno, hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a nove indagati, tra cui l’ex sindaco Franco Alfieri, il pregiudicato Roberto Squecco e l’allora consorte Stefania Nobili.

Coinvolti anche il vigile urbano Antonio Bernardi, l’addetto al cimitero Michele Pecora e il cosiddetto “gruppo di Baronissi”, composto da Domenico e Vincenzo De CesareAngelo Genovese e Antonio Cosentino. Le accuse, a vario titolo, vanno dallo scambio elettorale politico-mafioso al tentato omicidio e estorsione aggravata dal metodo mafioso, fino alla detenzione e cessione illegale di armi.

Attualmente, Genovese resta in carcere, mentre AlfieriSqueccoBernardi e Pecora si trovano agli arresti domiciliari, così come Cosentino e Domenico De Cesare, quest’ultimo detenuto a Potenza per un diverso procedimento. Vincenzo De Cesare è sottoposto all’obbligo di dimora, mentre Stefania Nobili è l’unica a piede libero.

Gli indagati avranno ora 20 giorni di tempo per chiedere di essere interrogati o depositare memorie difensive presso la Procura Antimafia di Salerno, che deciderà se richiedere il rinvio a giudizio o archiviare la posizione dei singoli coinvolti.

Un nuovo passaggio giudiziario che riaccende i riflettori su un’inchiesta delicata e complessa, che ha scosso profondamente la vita politica ed amministrativa del Cilento. (Salernonotizie)

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