Vallo della Lucania.Prosciuga i conti correnti della zia diversamente abile. Avrebbe sottratto 380mila euro in 10 anni

Vallo della Lucania. Prosciuga i conti correnti della zia diversamente abile. Avrebbe sottratto 380mila euro alla zia diversamente abile in meno di dieci anni, svuotando i conti correnti della donna con prelievi in contanti e bonifici a proprio favore.

Nei guai un 58enne. Per questo, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, finalizzato alla confisca per equivalente, nei confronti dell’amministratore di sostegno dell’anziana, indagato per essersi appropriato quasi per intero del patrimonio dell’assistita, gestito su delega del Giudice Tutelare.

Le indagini sono partite dopo la denuncia presentata dai nipoti della signora che, poco dopo la sua morte, hanno appreso, con grande sorpresa, che l’eredità lasciata era pressoché nulla. E’ parsa subito una circostanza anomala, considerate le disponibilità finanziarie della zia, la quale difficilmente avrebbe potuto dissiparle. I sospetti si sono immediatamente concentrati sul cugino che, nel 2010, era stato nominato amministratore di sostegno della donna e da allora curava, tra le altre cose, anche la gestione di tutti i suoi averi; nel corso degli approfondimenti investigativi, le Fiamme Gialle della Tenenza di Vallo della Lucania hanno esaminato i movimenti sui conti correnti della defunta, sui quali il nipote aveva piena delega ad operare.

Sono stati così ricostruiti, negli anni dal 2010 al 2018, ripetuti prelevamenti e bonifici per importi notevoli, sempre a favore dell’uomo, senza apparenti giustificazioni e, soprattutto, senza darne alcuna comunicazione al Giudice Tutelare, verso il quale aveva invece l’obbligo di rendicontare tutte le operazioni inerenti all’amministrazione patrimoniale svolta.

In particolare nel 2011, gli investigatori hanno addirittura scoperto un bonifico di 90.000 euro e due prelievi, rispettivamente, per 35 e 25 mila euro, eseguiti nell’arco di soli tre mesi, che non hanno trovato alcun riscontro nell’elenco delle spese dichiarate al Tribunale. Si tratta di denaro di cui, d’altra parte, l’indagato ha fatto perdere nel tempo qualsiasi traccia sui propri conti correnti e depositi intestati.

Al termine degli accertamenti finanziari, è stato quantificato in circa 380 mila euro l’ammontare complessivo delle somme sottratte alla zia dal cinquantanovenne di Salerno che avrebbe dunque abusato del mandato ricevuto. (ottopagine)

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