Turismo in Cilento: Camerota Regina del 2026, Capaccio insegue. Ecco tutti i dati Paytourist aggiornati al 2 settembre 2026
CILENTO – Oltre 2 milioni e 800 mila presenze registrate dall’inizio dell’anno fino al 2 settembre 2026. È questo il bilancio parziale, ma estremamente indicativo, che emerge dagli ultimi dati della piattaforma PayTourist per undici dei principali comuni costieri e turistici del Cilento e della Piana del Sele. Una fotografia nitida che conferma il trend positivo del territorio, ma che evidenzia anche un divario marcato tra le diverse mete comprensoriali.
Il Podio: Camerota guarda tutti dall’alto
A guidare la classifica in modo netto è Camerota, che si conferma la vera e propria locomotiva turistica del territorio con ben 693.725 presenze. Una leadership solida, insidiata soltanto da Capaccio-Paestum, che si piazza al secondo posto con 586.037 pernottamenti, trainata dal binomio unico tra l’offerta balneare e l’attrazione del Parco Archeologico. Insieme, queste due sole realtà catalizzano quasi la metà del flusso turistico totale analizzato.
Ottime performance per il Cilento Centrale e Nord
Subito sotto il podio, si accende la sfida nella fascia medio-alta. Ascea conquista una prestigiosa medaglia di bronzo virtuale con 371.361 presenze, superando di un soffio Castellabate, che si ferma a quota 364.401. Poco più distanziata troviamo Centola-Palinuro con 255.813 presenze, un dato che conferma la tenuta dei grandi classici del turismo cilentano.
Le altre posizioni e il Golfo di Policastro
Scorrendo la classifica, Pisciotta si attesta a 179.111 presenze, seguita da Agropoli (138.290) e dal Comune di Vibonati (117.307), che guida la sponda del Golfo di Policastro. Pollica, con le sue frazioni di Acciaroli e Pioppi improntate a un modello di turismo più d’élite e sostenibile, fa registrare 88.740 presenze.
In coda alla top 11 si posizionano San Giovanni a Piro (40.061) e Sapri (39.493), realtà che, pur esprimendo un potenziale straordinario, si fermano sotto la soglia dei 50 mila pernottamenti ufficiali in questa rilevazione di fine estate.
Verso i bilanci di fine stagione
I dati PayTourist offrono agli amministratori locali e agli operatori del settore una base scientifica per programmare i prossimi mesi. Resta ora da capire quanto inciderà il turismo settembrino e se la destagionalizzazione, tanto invocata in questi anni, riuscirà a far lievitare ulteriormente un bilancio che già oggi si presenta fortemente positivo per l’economia dell’intero Cilento.



