Turismo nel Cilento, il 2026 parte dai dati: alleanza tra imprese, innovazione digitale e visione territoriale al 3° Congresso “Cilento in Rete”
Si è svolto il 27 febbraio il 3° Congresso “Cilento in Rete”, un appuntamento che ha messo al centro una scelta precisa: il turismo del territorio non può più basarsi sull’improvvisazione, ma su metodo, dati e collaborazione strutturata.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del Presidente del Parco Nazionale del Cilento, che ha richiamato l’importanza di uno sviluppo turistico capace di coniugare crescita economica e tutela ambientale, ribadendo il ruolo strategico del Parco nella costruzione di una visione integrata e sostenibile del territorio.
Nel corso del pomeriggio sono stati presentati i dati aggiornati dell’Osservatorio “Cilento in Rete”, che integra in modo continuativo occupazione, prezzo medio, RevPAR, reputazione online e motivazioni di acquisto. Un sistema che consente alle imprese di programmare le scelte sulla base di analisi strutturate e confronti reali.
Oggi la rete coinvolge 41 strutture ricettive in 11 comuni, per oltre 4.000 posti letto, configurandosi come una delle esperienze territoriali più organizzate nel panorama nazionale delle Unità Territoriali Revenue.
Nel talk “L’esperienza condivisa” si sono confrontate realtà come Grado in Rete, Sottomarina in Rete e Destination Naples, evidenziando come la collaborazione stabile tra imprese possa superare la competizione tariffaria al ribasso e generare miglioramento economico misurabile.
Ampio spazio è stato dedicato all’evoluzione digitale con l’intervento di Edoardo Dal Negro (Blinkup), che ha illustrato un’analisi sullo stato della presenza online delle strutture e sulle opportunità legate a SEO, UX e presidio dei digital touchpoint. Un contributo che ha rafforzato l’idea che oggi la competitività territoriale si gioca anche sulla capacità di governare il percorso digitale del turista.
Particolarmente significativo è stato l’intervento dedicato al progetto “La Tornanza”, che ha posto al centro il tema del ritorno nei territori come leva di innovazione economica e sociale. Il concetto di “tornanza” è stato presentato come opportunità concreta per generare nuova imprenditorialità, contaminazione culturale e sviluppo locale, favorendo il dialogo tra chi ritorna e chi è rimasto, in una prospettiva di crescita condivisa.
Durante il congresso è intervenuto in collegamento l’Assessore al Turismo della Regione Campania, Enzo Maraio, che ha rivolto un saluto ai partecipanti, sottolineando l’importanza del dialogo tra imprese e istituzioni nella definizione delle strategie future.
Accanto ai risultati raggiunti, sono state evidenziate le criticità strutturali ancora presenti: forte stagionalità e livello di internazionalizzazione inferiore al potenziale del territorio.
La programmazione 2026 si concentrerà su tre direttrici principali:
• rafforzamento dell’internazionalizzazione su mercati target definiti;
• azioni misurabili di destagionalizzazione;
• consolidamento dell’identità e della sostenibilità organizzativa della rete.
Il messaggio emerso dal Congresso è chiaro: il turismo nel Cilento può crescere in modo stabile solo attraverso un’alleanza concreta tra imprese, innovazione digitale e programmazione condivisa.



