Trentinara si trasforma: il “Borgo d’Amore” diventa polo internazionale dell’Arte Contemporanea
Presentato il nuovo progetto monumentale del Maestro Fernando Mangone: un’opera tra mito greco e colori fluorescenti che ridefinisce l’identità del Cilento.
TRENTINARA – Non più solo il borgo del romanticismo e dei baci sospesi sulla valle del Sele. Trentinara alza lo sguardo verso l’infinito e si candida a diventare uno dei centri nevralgici dell’arte contemporanea in Italia. Il Sindaco Rosario Carione e l’Amministrazione comunale hanno infatti annunciato il via libera a un progetto monumentale destinato a cambiare il volto culturale del territorio: l’opera “Le Origini – Teogonia Greca: da Kaos a Eros”.
L’incarico è stato affidato a Fernando Mangone, artista di caratura internazionale la cui cifra stilistica – fatta di colori iridescenti e visioni immersive – si sposa perfettamente con la maestosità del paesaggio cilentano. L’installazione sorgerà nei pressi della celebre “Terrazza degli Innamorati” entro l’inizio dell’estate 2026, ma non si limiterà a celebrare l’amore umano.
Il progetto attinge direttamente alle radici della Magna Grecia. Se la “Via dell’Amore” ha reso Trentinara celebre per il suo lato romantico, quest’opera introduce una dimensione cosmica: l’Eros come forza primordiale che genera l’ordine dal Kaos. Un racconto filosofico che prende forma attraverso una struttura aperta, pensata per fondersi con l’orizzonte che spazia fino ai templi di Paestum e al mare.
La vera rivoluzione risiede nell’uso dei materiali. Grazie all’impiego di pigmenti fluorescenti e fotosensibili, tipici della ricerca di Mangone, l’opera muterà pelle con il passare delle ore. Se di giorno dialogherà con i colori della macchia mediterranea, di sera si accenderà di luce propria, creando un effetto di sospensione tra il reale e il mitico, trasformando il visitatore in parte integrante della performance artistica.
“Il progetto non è solo un intervento estetico, ma un vero atto culturale,” fanno sapere dal Comune. L’opera vuole essere un omaggio a Gea (Madre Terra) e al Parco Nazionale del Cilento, creando un dialogo ideale con l’area archeologica di Paestum.
Con questa mossa, Trentinara dimostra di saper “guardare oltre”, trasformando la sua vocazione turistica in un’esperienza intellettuale profonda. Il borgo non è più solo una meta da fotografare, ma un luogo dove fermarsi a riflettere sul rapporto tra uomo, natura e universo. L’appuntamento per l’inaugurazione è fissato per l’inizio della stagione estiva, quando il “Borgo d’Amore” svelerà ufficialmente la sua nuova anima contemporanea.