Tragedia in galleria a Pattano: l’autopsia conferma la violenza dello schianto. Il 19enne era positivo al drug test

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Tragedia in galleria a Pattano: l’autopsia conferma la violenza dello schianto. Il 19enne era positivo al drug test

VALLO DELLA LUCANIA. È durata circa quattro ore l’autopsia sulla salma di Luigi Viscovo, il noto imprenditore della logistica e presidente del Club Napoli rimasto vittima del drammatico incidente stradale all’interno della galleria di Pattano. I risultati dell’esame medico-legale non lasciano dubbi sulla violenza dell’impatto e confermano la prima ricostruzione della dinamica: uno schianto laterale causato da una manovra azzardata.

La dinamica del tragico impatto

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, un giovane barista di 19 anni alla guida di un’auto avrebbe tentato un sorpasso vietato all’interno del tunnel. Nel rientrare repentinamente nella propria corsia, il veicolo ha colpito violentemente il lato sinistro del corpo di Viscovo, che viaggiava correttamente a bordo della sua moto.
Per l’imprenditore non c’è stato scampo: il decesso è avvenuto in pochi secondi a causa delle gravissime fratture riportate alla gamba e agli organi interni. Nell’impatto è rimasta gravemente ferita anche la moglie, Carmela Brancaccio, che sedeva sul sedile posteriore. La donna ha riportato seri danni ortopedici ma, per quello che gli inquirenti definiscono un vero miracolo, non è in pericolo di vita.

Le indagini e i nodi da sciogliere

Il drammatico evento apre ora una nuova fase d’indagine coordinata dalla Procura di Vallo della Lucania. Il diciannovenne, risultato positivo al test antidroga, è attualmente indagato per omicidio stradale ma resta a piede libero, poiché la Procura non ha ritenuto necessario applicare misure cautelari restrittive.
I punti oscuri su cui i magistrati vogliono fare luce sono diversi:
  • La velocità: Stabilire l’andatura a cui viaggiava l’auto del giovane.
  • La sicurezza del tunnel: Verificare le condizioni di visibilità della galleria di Pattano, che è risultata priva di illuminazione.
  • I limiti Anas: Certificare il rispetto della segnaletica e dei limiti stabiliti per quel tratto stradale.

Il lavoro dei periti

All’esame autoptico hanno preso parte i medici legali Francesco Giovanni Lombardo (nominato dalla Procura) e Luigi Mastrangelo (per la famiglia Viscovo), insieme agli avvocati Edoardo Sessa, legale dei familiari della vittima, e Alfonso Li Santi, difensore del diciannovenne. Il pubblico ministero Antonio Pizzi ha già consegnato formalmente la relazione del medico legale al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP).
La parola passa adesso ai periti d’ufficio della Procura, che dovranno ispezionare sia l’automobile che la moto per ricostruire al millimetro il punto di contatto e certificare la velocità dei due mezzi al momento dell’impatto.

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