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Tartaruga morta a Marina di Camerota: il caso va sulla stampa nazionale

La vicenda dell’esemplare di tartaruga caretta caretta ritrovata morta sul litorale di Marina di Camerota finisce sulle prime pagina della stampa e sui titoli di apertura dei TG nazionali. La tartaruga rinvenuta sulla spiaggia di una delle perle della costiera cilentana aveva l’intestino pieno di plastica, ed in particolare di dischetti fuoriusciti dall’impianto di depurazione di Capaccio Paestum sul cui malfunzionamento è stata aperta una indagine da parte della Procura di Salerno. Il ritrovamento della Tartaruga su una spiaggia di Marina di Camerota ha fatto scalpore. La nota località balneare fino a qualche anno fà era considerata un vero e proprio paradiso delle tartarughe, al punto che sulla spiaggia del Mingardo, uno degli approdi preferiti dagli esemplari di caretta caretta, era stato istituito un nucleo permanente di volontari addetti al monitoraggio delle nidificazioni. Lo stesso nucleo collaborava in maniera costante con l’istituto zoologico “A. Dorhn ” di Napoli. Il caso della tartaruga morta a Marina di Camerota ha attratto anche l’attenzione della redazione di Sky Tg 24 che da tempo ha lanciato la campagna un “Mare da salvare”, denunciando l’eccessiva presenza di plastiche nei mari italiani. .Secondo uno studio dell’Università di Siena, eseguito su oltre 560 esemplari di tartaruga Caretta caretta, l’80% degli animali esaminati ha ingerito rifiuti di questo materiale, con conseguenze spesso nefaste.Insomma, una vera e propria emergenza che sta iniziando a coinvolgere territori considerati isole felici fino a poco tempo fa. Il WWF ha chiesto maggiore attenzione e controlli. “Molti esemplari- fanno sapere dall’associazione nazionale guidata da Donatella Bianchi– potrebbero essere salvati con un monitoraggio più efficace”. Il problema tuttavia è al monte. Lo sversamento di plastiche nei mari è la causa principale che provoca la morte di questi animali straordinari.  Non sono mancate le reazioni anche sui social network. C’è chi parla di “cattiva pubblicità per il nostro territorio” e chi invece evidenzia come gli stessi uomini stiano ” distruggendo un patrimonio di inestimabile valore qual’è il mare”.

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