Sparatoria a Foria di Centola: archiviata l’accusa di omicidio per l’imprenditore Aurelio Valiante. Fu legittima difesa
CENTOLA. Il GIP del Tribunale di Vallo della Lucania ha messo la parola fine al procedimento penale per omicidio e ferimento nei confronti di Aurelio Valiante, l’imprenditore di Foria di Centola che la sera del 22 giugno 2025 sparò contro tre ladri introdottisi nella sua abitazione. Il giudice ha disposto l’archiviazione del caso, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica e riconoscendo la legittima difesa domiciliare.
Nel corso del tragico conflitto a fuoco perse la vita uno dei malviventi, il giovane Rivaldo Rusi, mentre un secondo complice rimase gravemente ferito.
La ricostruzione dei fatti e le prove decisive
Secondo quanto emerso dalle indagini e validato dagli accertamenti tecnici, i tre malviventi erano riusciti a entrare nella casa di Valiante, impossessandosi di alcuni gioielli e di una pistola regolarmente detenuta dall’imprenditore.
Durante la fuga, i banditi non hanno esitato a usare l’arma appena rubata, esplodendo almeno tre colpi all’indirizzo del proprietario di casa. Una mossa che ha costretto Valiante a rispondere al fuoco per salvare la propria vita, imbracciando il suo fucile.
A riscontrare la versione dell’indagato sono stati gli accertamenti balistici: i rilievi scientifici hanno confermato la presenza di colpi diretti proprio contro l’abitazione, smentendo di fatto le dichiarazioni del ladro sopravvissuto, giudicate del tutto inattendibili e in contrasto con le prove raccolte sul campo.
Il nodo dell’occultamento del cadavere
Se sul fronte della sparatoria l’imprenditore è stato completamente prosciolto da ogni accusa, resta aperta la questione legata alle ore successive al dramma. Valiante, come da lui stesso ammesso davanti agli inquirenti, dovrà rispondere del reato di occultamento di cadavere per aver spostato il corpo del giovane次 prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Una condotta che il giudice ha definito censurabile sia sul piano morale che su quello strettamente giuridico.
Le parole della difesa
Raggiunto dai microfoni della stampa, l’avvocato difensore Antonello Natale ha espresso la propria totale soddisfazione per l’esito della formula giudiziaria: “Sono molto soddisfatto dal punto di vista giuridico, in quanto la legittima difesa domiciliare è stata ampiamente dimostrata. Dispiace ovviamente per la vittima e per la sua famiglia, ai quali esprimiamo la nostra vicinanza”.